Crotone guarda al futuro puntando su
cultura,
educazione e
ricerca scientifica. Si è svolta al Museo Pitagora la cerimonia di conferimento del
Premio Pitagora 2026, prestigioso riconoscimento dedicato a personalità che si sono distinte nel campo della formazione e del
sapere scientifico. Un'iniziativa che intende valorizzare l'eredità del rivoluzionario filosofo e matematico che a Crotone fondò la sua scuola, e oggi rappresenta un simbolo di dialogo tra conoscenza e territorio.
Il Rettore Greco: "Una bella emozione"
Protagonista l'
Università della Calabria, con il conferimento del premio al Magnifico Rettore
Gianluigi Greco per il suo ruolo nella promozione dell'alta formazione e della ricerca, indispensabili strumenti di sviluppo per la Calabria e il Mezzogiorno. "Per me è una bella emozione.
Un premio prestigioso, nella terra di Pitagora: una terra che ha creato le sorgenti, l'origine di tutta la civiltà occidentale. Il senso di questo premio è proprio quello di investire sulla
cultura - ha dichiarato Greco. Aggiungendo ch'essa può e deve rappresentare, per la regione, anzitutto una fonte d'inclusione sociale, ma anche un motore di crescita economica, di progresso. Un vero e proprio "catalizzatore di energie positive". E in questo, spiega Greco, l'Università della Calabria e la città di Crotone possono dare un grande contributo.
L'importanza del pensiero critico
Momento centrale della giornata la
lectio magistralis del Prof.
Georg Gottlob, tra le massime autorità mondiali nel campo dell'informatica teorica e dell'intelligenza artificiale. Già docente presso l'Università di Oxford e la Tecnica di Vienna, dal 2023 Gottlob è professore ordinario di informatica all'
Università della Calabria. "È il mio terzo anno in Calabria, e
non ho rimpianto neanche un secondo la decisione di venire qui - ha affermato Gottlob, ribadendo inoltre l'importanza di un dialogo costante tra il mondo accademico e il territorio. Nel corso della sua lezione, il luminare ha illustrato i principali benefici e rischi dell'uso dell'intelligenza artificiale. Lanciando un monito ai giovani: quello di non affidarsi ciecamente a questi strumenti ma tenere sempre bene a mente il ruolo del
pensiero critico.
Il ruolo centrale del Consorzio Jobel
L'evento, di altissimo profilo scientifico, è reso possibile grazie al
Consorzio Jobel, da anni impegnato nella valorizzazione culturale e identitaria del territorio. "La cultura non è residuale, come non è residuale il sociale - ha affermato
Santo Vazzano, presidente di
Jobel -.
Bisogna investire in formazione. Questo premio vuole essere proprio questo: un modello di valorizzazione e di incentivazione per i giovani".