Otto mesi per concludere i lavori del Duomo di Crotone

Duecentroquaranta giorni per concludere i lavori di consolidamento e restauro della Basilica Cattedrale di Crotone. Entro il prossimo autunno, dunque, la città potrebbe tornare ad avere accesso al Duomo intitolato a Santa Maria Assunta, chiuso da giugno 2023 per gravi problemi strutturali che mettevano a rischio la sua stabilità e l'incolumità pubblica.
Concluso il 18 dicembre scorso l'iter per la gara (seguito dalla Stazione unica appaltante) l'impresa aggiudicataria del lavori ha 8 mesi dal momento della consegna ufficiale per concludere lavori da oltre 1 milione e mezzo di euro più Iva.
Lavori estremamente complessi, visto lo stato in cui gli esperti hanno trovato la Cattedrale. Danni geologici, aggravati dalla mano dell'uomo, hanno reso la struttura debole e pericolosa, come del resto si evinceva dalle profonde crepe aperte lungo i muri e nella volta che sovrasta l'altare maggiore. Le fessurazioni prodotte dagli eventi sismici sono state aggravate dai restauri condotti negli anni 40 e poi 2000, che hanno ricoperto l’edificio con intonaci di cemento e finiture sintetiche che hanno impedito la traspirazione della pietra. L'umidità di risalita ha, dunque, provocato distacchi ed attacchi biologici che stanno erodendo le superfici.
Molto complessa anche la situazione del tetto, la cui copertura è talmente compromessa da dover essere completamente rimossa. Il nuovo tetto sarà ventilato e dotato di una camera d’aria che garantirà isolamento termico e durata, e realizzato sopra un'orditura in legno di castagno su cui poggerà un doppio tavolato in abete. Più della metà dei coppi originali della copertura saranno recuperati e riposizionati.
Gli interventi antisismici consisteranno, invece, nel collegare i muri perimetrali al tetto tramite una cintura metallica in profilati d’acciaio, per impedire che le pareti si aprano verso l'esterno. Altri interventi sono previsti nelle mura e nella torre campanaria, che saranno rinforzati dall'interno.
Altra nota dolente era la volta che sovrasta la navata centrale, oggi a rischio crollo. Verrà consolidata con resine epossidiche e tessuti in fibra, quindi collegata alla nuova struttura del tetto attraverso tiranti che ne alleggeriranno il peso. All’esterno, invece, le piastrelle colorate delle cupole maiolicate verranno smontate, pulite e riposizionate.
All’interno della basilica, infine, verrà temporaneamente rimosso il pavimento in marmo per effettuare i lavori strutturali. Sarà un'occasione per verificare la presenza di ulteriori evidenze storiche preesistenti.