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BALLOTTAGGIO | Lo Moro: «Lamezia porta d'accesso della Calabria»

BALLOTTAGGIO | Lo Moro: «Lamezia porta d'accesso della Calabria»
E’ ballottaggio tra i candidati sindaco di Lamezia Terme: a contendersi la fascia tricolore sono Mario Murone – del centrodestra – e Doris Lo Moro – del centrosinistra. Al primo turno Murone ha ottenuto il 44,05% delle preferenze e 15.636 voti; la Lo Moro il 31,77% e 11.276 voti. In occasione del secondo turno, abbiamo incontrato i due competitor. La seconda intervista che vi proponiamo è quella del candidato del centrosinistra, Doris Lo Moro.

Analisi del voto

«La prima parte è stata entusiasmante, per come l'ho vissuta io - ha dichiarato ai microfoni di Video Calabria - perché ho avuto attorno 120 candidati molto motivati e quasi tutti alla prima candidatura, quindi molti giovani, molte donne, belle candidature. Abbiamo fatto una riunione con i candidati, con il gruppo che ci ha sostenuto e continua ad esserci entusiasmo». «E' arrivato il voto che ci ha premiato portandoci al ballottaggio - prosegue la candidata del centrosinistra - ma il voto va poi analizzato. Ho verificato che ci sono sicuramente zone in cui le cose sono andate meno bene e quindi stiamo cercando di capire come supplire perchè sicuramente incide molto il fatto di essere più o meno presente. Per quello che mi riguarda, essendo una persona che ha già fatto il sindaco, mi sembrava - e sembrava a tanti di noi - che potesse bastare questo, mentre la gente vuole essere ascoltata, vuole vederti. Non sono stata dappertutto e sto andando dappertutto».

La "ricetta" di Doris Lo moro per Lamezia Terme

«Il metodo dell'amministrazione è quello - ha proseguito - è sull'affidabilità del metodo e delle caratteristiche del governo che ho rappresentato e ovviamente punto per ottenere la fiducia dei cittadini. Gli anni sono passati: oggi Lamezia è un'altra cosa, la Calabria è un'altra cosa. Abbiamo un'emigrazione giovanile molto forte, quindi Lamezia deve ripensare molto il proprio ruolo. Da questo si è partito per costruire un programma che sicuramente è molto ambizioso e probabilmente più ambizioso di quello precedente, perché negli anni '90 abbiamo cercato di consolidare Lamezia».

Lamezia centrale per la Calabria

«Oggi Lamezia esiste, è una città al centro della Calabria e dovrebbe essere utilizzata da tutti i cittadini calabresi come la sua centralità. Questo significa rilanciarla come porta d'accesso, come polo produttivo, e quindi guardare più che al consolidamento dell'esistente - che è pure necessario - Lamezia si propone come centro pulsante della Calabria e centro produttivo».

I bisogni dei cittadini

«Basta questo? No, non basta - analizza ancora la Lo Moro - perchè il messaggio che arriva dai voti è che i cittadini di Lamezia vorrebbero essere più protetti, anche più accompagnati dall'amministrazione, che sicuramente ha abbandonato, per esempio, i centri storici. Abbiamo quasi tutti i beni culturali chiusi. I cittadini vogliono sapere, vogliono essere ascoltati e vogliono sapere che l'amministrazione mentre pensa alla grande, alla città unica e forte, pensa contestualmente a come si vive dentro. E, quindi, a dare le piccole, che non sono mai piccole, risposte a quelli che comunque stanno lottando per farcele».

I giovani

«Parlo di nuove generazioni soprattutto. Quindi, il messaggio che io rappresento per quello che ho fatto negli anni '90 non è sufficiente per le nuove generazioni. Bisogna dare informazioni e ascolto.

Referendum 8-9 giugno

Il turno di ballottaggio si svolgerà l'8 e il 9 giugno. In concomitanza i cittadini saranno chiamati al voto referendario. «Credo che questa circostanza possa essere favorevole - ha dichiarato Doris Lo Moro - perché ci sarà una mobilitazione verso il referendum che io stessa sostengo. Sono sicuramente favorevole al voto e anche al sì a tutti i quesiti. Detto questo, io faccio una battaglia per il ballottaggio, quindi devo essere anche capace di individuare il mio messaggio in maniera non circoscritta. Però in maniera precisa, puntuale, perché può darsi anche che ci sia una fascia della popolazione che è più riluttante rispetto al referendum, e io devo intercettare anche questa. Spero comunque che il referendum vada bene a Lamezia».

Da Lamezia segnali positivi per il "campo largo"

Tornando sul campo meramente politico, da Lamezia giunge un segnale nettamente positivo per quello che è considerato il "campo largo" del centrosinistra. Doris Lo Moro è appoggiata da cinque liste composte da tre partiti politici - Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, ed Azione - e due civiche - Per Vivere Bene ed Era Ora. «Non stato un percorso facile - ha affermato la Lo Moro - in realtà io ho costruito qualcosa di più largo. Nella coalizione ci sono forze che nel campo largo non ci sono proprio, questo per me è un'esperienza politica molto valida».

«Credo nella politica»

«Diciamo che il messaggio, non tanto ai cittadini, ma il messaggio politico a tutta la Calabria - prosegue - è che io credo nella politica, e che non si può vivere di civismo. Il civismo per me è stato l'inizio della mia carriera politica, l'inizio del mio impegno politico, che è stato sicuramente alimentato dal civismo, dalla necessità di questa città di dare una risposta al malaffare che era rappresentato allora dai partiti di maggioranza, dai partiti che la facevano da padrone su questa città. Oggi la risposta, almeno da parte mia, non è più la stessa: bisogna radicare la politica sul territorio. Il territorio è popolato da gente che fa piccoli e grandi favori per ottenere consensi e quindi diventa consigliere comunale, consigliere regionale. Quale risposta si può dare? L'unica risposta possibile è la politica. Quindi io immagino che con la vittoria del centrosinistra e con la mia vittoria in questo ballottaggio, il messaggio che possa passare per il centrosinistra, e l'insegnamento per tutti noi, è che la politica deve essere più presente, più radicata e deve parlare un linguaggio chiaro ai cittadini».