BALLOTTAGGIO | Murone: «Saremo attenti ai bisogni dei cittadini»

E' ballottaggio tra i candidati sindaco di Lamezia Terme: a contendersi la fascia tricolore sono Mario Murone - del centrodestra - e Doris Lo Moro - del centrosinistra. Al primo turno Murone ha ottenuto il 44,05% delle preferenze e 15.636 voti; la Lo Moro il 31,77% e 11.276 voti. In occasione del secondo turno, abbiamo incontrato i due competitor. La prima intervista che vi proponiamo è quella del candidato del centrodestra, Mario Murone.
Analisi del voto
«I risultati sono sotto gli occhi di tutti - ha dichiarato ai microfoni di Video Calabria - è evidente un primo dato: sono il candidato che ha avuto più preferenze. E' un dato positivissimo, sicuramente, non mi ha portato a vincere il primo turno, però è già un risultato eccellente. Questo è un punto dal quale bisogna partire, ma non è che è una nuova partita, è una tappa che deve essere portata avanti. Per quanto riguarda i risultati io sono assolutamente soddisfatto. Bisogna che la mia competitor trovi accordo con se stessa, perché da un lato dice che c'è un grande scollamento tra le liste ed il candidato al sindaco, dall'altro è evidente che questo scollamento non si è verificato perché, se fosse vero che siamo intorno al 50%, ma sempre oltre il 50%, lo scollamento sarebbe solo del 5% ed è uno scollamento assolutamente fisiologico».
La "ricetta" di Murone per Lamezia
«La governabilità innanzitutto - ha affermato Mario Murone - anche su questo bisogna fare chiarezza e dire la verità ai cittadini. Noi stiamo assistendo ad una mistificazione della realtà. La candidata Lo Moro, dopo aver mistificato ciò che era avvenuto con riferimento alla gestione della sanità, adesso sta mistificando il risultato dell'esito elettorale. Lamezia ha bisogno di governabilità che non potrà avere sicuramente con la dottoressa Lo Moro perché le liste di centrodestra hanno avuto oltre il 50%, è un dato ormai acquisito. Quindi, la dottoressa Lo Moro non potrà mai avere il Consiglio Comunale che vota i suoi provvedimenti amministrativi».
Governabilità
«Lamezia ha bisogno di governabilità - prosegue - e questa governabilità la può dare solo il sindaco candidato dal centrodestra. Premesso questo, nella governabilità che avremo ad ampio raggio evidentemente, perché abbiamo una consistentissima maggioranza in Consiglio Comunale, dovremmo avviare tutti quei punti del programma che abbiamo più volte illustrato».
Decoro, bisogni della persona, imprenditoria
«Dobbiamo dare innanzitutto una faccia nuova a questa città, tant'è che parliamo di decoro urbano, dobbiamo essere attentissimi ai bisogni della persona, soprattutto di coloro i quali hanno necessità materiali, e naturalmente di tipo psicologico diverso da quello dei cittadini più abbienti. Poi dobbiamo rilanciare finalmente l'imprenditoria lametina che in questi anni è stata soffocata. È una condizione, anche questa, che ha creato la vecchia amministrazione di sinistra, negli anni nel ventennio che ha visto i protagonisti appunto la Lo Moro e Speranza, dove attraverso un PSC assolutamente non adeguato a quelle che erano le condizioni imprenditoriali di Lamezia, si è decentrata praticamente tutta l'imprenditoria fuori dalla città, addirittura a vantaggio dei comuni viciniori. Ma questo è un tema che approfondiremo meglio nel proseguo».
"L'ago della bilancia"
Alle Comunali vi era un terzo corridore: il candidato sindaco Gianpaolo Bevilacqua che ha totalizzato il 24,19% delle preferenze e 8.585 voti. La domanda che in questi giorni che separano dal ritorno alle urne ci si pone è: Bevilacqua cosa farà? Starà alla finestra a guardare, oppure ci sono già segnali di vicinanza ai due competitor.
«Dobbiamo chiederci se questi voti sono del centrodestra o sono di Bevilacqua personali - ha affermato Mario Murone - se sono del centrodestra, è evidente che non ci sarà un problema di riannettere questi voti al centrodestra perché il centrodestra si ricompatterà sull'unico candidato a sindaco che in questo momento avrà. Se non sono del centro-destra, sono voti di Gianpaolo Bevilacqua. Ha assunto autonomamente una sua determinazione che io ho sempre rispettato: io questo non lo dico adesso, l'ho detto dal primo giorno. Io rispetto la libertà dei cittadini in senso stretto, non a parole con le canzoncine al termine dei comizi elettorali. (Bevilacqua n.d.r.) Ha deciso di candidarsi, ha deciso di fare la sua partita, ha ottenuto il risultato che ha ottenuto, ha avuto un seguito nel contesto elettorale lametino e sarà lui in piena libertà a decidere chi appoggiare o chi non appoggiare. A questo punto noi prenderemo atto di quelle che saranno le scelte».
Ballottaggio e referendum
Il turno di ballottaggio a Lamezia Terme si svolgerà in concomitanza con il referendum. «La mia idea in merito ai cinque requisiti è assolutamente il no - ha dichiarato Murone - così come sostanzialmente quella che è la posizione del centro-destra. Il referendum ci sarà, andremo a votare al referendum perché bisogna votare al referendum, così come voteremo alle Amministrative. Anche la sinistra su questo gioca la sua partita, perché dice "noi andremo a votare compatti perché vogliamo il referendum, invece il centro-destra non vuole il referendum e quindi non andrà a votare". Basta non prendere la scheda per il referendum e quindi non vi sarà neanche un problema di quorum».