Dilaga il fenomeno dei
maltrattamenti in famiglia e degli atti persecutori nei confronti degli ex compagni in Calabria. Negli ultimi giorni
a Crotone, gli agenti della questura, hanno
attivato misure per due codici rosso. Un
55enne è stato arrestato e posto ai domiciliari, la scorsa notte,
dopo aver violato le prescrizioni che gli impedivano di avvicinarsi alla sua ex moglie. L'uomo è stato trovato nei pressi dell'abitazione della donna ed è stato arrestato.
Un 51enne, invece, è
indagato per atti persecutori nei confronti dell'ex compagna e della figlia minorenne. Il provvedimento è scattato dopo la denuncia da parte della donna, esausta dei continui maltrattamenti fisici e psichici messi in atto dall'ex. I continui pedinamenti, appostamenti e
gravi minacce di morte nei confronti della donna e la figlia minore, le avevano indotte a modificare le loro abitudini di vita. L'uomo è stato sottoposto al d
ivieto di avvicinamento con istallazione del braccialetto elettronico.
Arresto per maltrattamenti a Strongoli
Un altro intervento delle forze dell'ordine si è reso necessario
a Strongoli, dove i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno attivato il cosiddetto
“Codice Rosso” nei confronti di
una donna, maltrattata dal suo compagno, che è stato
arrestato e sottoposto ai domiciliari. Le indagini sono partite dopo una segnalazione arrivata da un Paese estero, secondo la quale una donna diceva al suo interlocutore virtuale di trovarsi nella sua abitazione a Strongoli e di essere
vittima di violenze fisiche da parte del suo compagno. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di individuare l'abitazione della donna e di intervenire, verificando la veridicità delle violenze poste in atto dall'uomo, fatte di
pugni, calci e schiaffi.
Matrimonio da incubo per una donna di Corigliano Rossano
Altro caso
a Corigliano Rossano, dove una donna ha trovato il coraggio di denunciare l'ex marito, dopo anni di
maltrattamenti e comportamenti persecutori. La donna aveva vissuto per anni un
matrimonio fatto di solitudine, al punto che non era più libera di uscire di casa, di affacciarsi dal balcone e, addirittura, di portare i figli ad effettuare visite mediche. Dopo aver deciso di lasciare il marito, per la donna è iniziata
una vita fatta di persecuzioni. Non accettando la decisione della donna, avrebbe, quindi, iniziato a
perseguitarla con messaggi e altre iniziativi simili che l’hanno indotta a cambiare le proprie abitudini di vita. A carico dell’uomo il Gip ha emesso il
divieto di avvicinamento alle parti lese con l’applicazione del braccialetto elettronico. Sempre
a Corigliano Rossano un altro
uomo è stato sottoposto dai carabinieri alla misura cautelare degli arresti domiciliari, questa volta per
atti persecutori nei confronti dei vicini.