Balneari Sib Calabria, chiesto fondo di garanzia

Un fondo di garanzia per permettere l'accesso al credito, lo snellimento delle procedure amministrative e il differimento pluriennale dei titoli concessori demaniali marittimi per almeno 9 anni. Sono le proposte avanzate dai balneari di Sib Fipe Confcommercio da Calabria, Sicilia e Sardegna in una missiva inviata alla premier Giorgia Meloni, alla ministra del Turismo Daniela Santanchè ed ai governatori delle tre regioni Roberto Occhiuto, Alessandra Todde e Renato Schifani.
Le richieste dell'associazione
L’associazione dichiara che "in considerazione di quanto emerso dalla riunione promossa dal ministro del Turismo, lo scorso 4 Febbraio, chiedono che si dia seguito, con apposito provvedimento straordinario da parte del governo, alle proposte avanzate dai presidenti delle Regioni e condivise da tutta la rappresentanza del sistema imprenditoriale dei territori interessati". Dunque, i balneari Sib delle tre regioni richiedono di "mettere a disposizione del sistema delle imprese, nei territori colpiti, di apposito Fondo di garanzia per consentire l'accesso al credito, necessario per la ricostruzione e/o interventi straordinari di manutenzione sulle imprese turistiche costiere; lo snellimento di procedure amministrative, anche attraverso lo strumento della 'comunicazione degli interventi' per il ripristino delle parti strutturali colpite dal ciclone; il differimento pluriennale, nelle 3 Regioni, dei titoli concessori demaniali marittimi (almeno 9 anni), con apposita norma legata allo stato di emergenza".