Ottant'anni fa la morte del capitano del Crotone Ezio Scida

Stasera il Crotone affronta allo stadio ‘Marulla’ il Cosenza nel derby del girone C della serie C. La gara è il posticipo della terza giornata di ritorno, mentre se si fosse disputata ieri sarebbe ricaduta nell’80° anniversario della tragedia di Cammarata, ovvero, l’incidente stradale costato la vita al capitano dei rossoblu, Ezio Scida.
L'incidente
Il 18 gennaio 1946, infatti, il Crotone si stava recando a Castrovillari, dove l’indomani avrebbe giocare un’amichevole in una pausa del campionato. La squadra viaggiava a bordo di un furgone telonato di quelli adibiti ai trasporti militari, com’era piuttosto usuale nell’Italia del primissimo dopoguerra. Il mezzo si ribaltò e Scida rimase schiacciato, secondo quanto scrisse Tuttosport, da un bidone di nafta che doveva servire per il rifornimento, non essendovi che poche stazioni di servizio e solo nei pressi dei centri urbani più abitati.
Scida, che era seduto nei posti di coda delle panche nella parte posteriore del furgone, venne sbalzato come anche altri compagni di squadra, ma fu il più sfortunato. Quando perse la vita aveva appena 30 anni ma aveva disputato, da mediano, molti campionati con la maglia rossoblu tra i campionati di serie C e di Prima Divisione, la quarta serie di allora, divenendo il leader della squadra nella quale, fra l’altro, giocava anche il fratello Ugo, che nell’incidente riportò ferite lievi. I funerali di Ezio Scida si tennero due giorni dopo, con una straordinaria partecipazione popolare. Fu il Castrovillari a pagare le spese delle esequie.
Lo stretto legame Crotone-Castrovillari
Il sindaco di quel tempo, Silvio Messinetti, e l’amministrazione comunale decisero di intitolare al giocatore scomparso lo stadio di Crotone. Quell’episodio ha stretto, fra Crotone e Castrovillari, un legame che dura tuttora come testimonia anche il fatto che il sindaco della città del Pollino, Mimmo Lo Polito, il consigliere comunale Nino La Falce, ed il presidente della polisportiva del Pollino, Gerry Rubini, abbiano reso omaggio alla memoria del calciatore deponendo un mazzo di fiori sulla stele eretta sul luogo dell’incidente.