Bonifica Crotone: Eni individua quattro discariche all'estero

Eni ha comunicato al Ministero dell'Ambiente, e a tutte le istituzioni coinvolte, di aver individuato quattro discariche in Nord Europa che potrebbero accogliere i rifiuti della bonifica dell'ex sito industriale di Crotone. Lo hanno reso noto Comune e Provincia pitagorica.
Scouting terminato
In particolare - si apprende da una nota firmata dal sindaco Vincenzo Voce e dal presidente dell'ente intermedio Sergio Ferrari - la multinazionale ha ultimato l’attività di scouting all’estero imposta dal decreto del Mase dello scorso 1 agosto, ed ha fornito un elenco di società che gestiscono direttamente discariche in Europa presso cui sono già stati smaltiti rifiuti pericolosi.
Dieci discariche compatibili con la bonifica
Alle stesse, Eni - prosegue il Comune di Crotone - ha richiesto, entro lo scorso 30 settembre, un formale riscontro con la disponibilità ad accogliere i rifiuti delle discariche a mare ricevendo ben ventuno riscontri formali. In base alle risposte ricevute, si è avuto modo di verificare che ci sono dieci discariche potenzialmente compatibili con le esigenze del progetto di bonifica ubicate in Svezia, Germania, Austria e Finlandia.
Selezionate due società e quattro impianti «compatibili»
Dopo aver analizzato le potenzialità e capacità dei siti, Eni ha selezionato due società disponibili allo smaltimento dei rifiuti prodotti in quattro siti abilitati in Germania e in Svezia. Secondo i rilievi di ENI, le capacità disponibili in detti siti sono “compatibili con i fabbisogni del progetto”.
L'ter da seguire
Eni provvederà a dicembre alla contrattualizzazione dei rapporti ai fini dell’avvio dell’iter per l’ottenimento delle notifiche transfrontaliere ai sensi del nuovo regolamento europeo il quale potrebbe richiedere qualche mese di tempo ai fini dell’avvio dei conferimenti.
Voce e Ferrari: «Soddisfatti, avevamo ragione»
«Avevamo ragione - dichiarano Voce e Ferrari - gli impianti all’estero per ricevere i rifiuti delle discariche fronte mare dell’ex area industriale esistono e sono disponibili. Non possiamo che essere soddisfatti del contenuto della nota inoltrata da Eni Rewind la quale dà prova di quanto sin dall’inizio sostenuto sulla base delle nostre indagini. Valuteremo nei prossimi giorni se il tenore di detta comunicazione potrà sortire effetti rispetto al contenzioso pendente innanzi al TAR della Calabria».