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Bonifica a Crotone, è stallo: Eni propone discariche, «ma non decide da sola»

Bonifica a Crotone, è stallo: Eni propone discariche, «ma non decide da sola»
Il Sito di Interesse Nazionale di Crotone – Cassano – Cerchiara è stato incluso nell’elenco dei siti di bonifica di interesse nazionale nel novembre 2002. Sono 530 ettari a Crotone e 1.469 ettari tra il mare e l' area portuale, ai quali si aggiungono tre discariche nei Comuni di Cassano allo Ionio e Cerchiara di Calabria. Si tratta di terreni contaminati da metalli pesanti e scarti di lavorazione dell'ex sito industriale di Crotone, che è stato attivo per circa 70 anni, a partire dalla fgine degli anni '20. A distanza di 20 anni l’area ancora aspetta di essere bonificata, con ricadute immaginabili sull’ambiente, sull’economia e sulla salute pubblica. Di questo sito è stato chiamato ad occuparsi il generale Emilio Errigo, nominato commissario delegato alla bonifica. Parte di questo sito è di proprietà di Eni, che dunque è tenuta a bonificarla. Ebbene, questo percorso di bonifica è in un momento di stallo, perché prevede la rimozione fisica del terreno inquinato, ed il nodo è cosa fare di questo terreno. Di questo ieri si è parlato in un incontro che si è svolto proprio nell'ex sito industriale alla presenza di Errigo e dell'amministratore delegato di Eni Rewind Paolo Grossi. In sostanza Eni da una sorta di aut-aut e propone tre possibili soluzioni: tutte contemplano il ricorso ad una discarica di rifiuti speciali. La discarica privata Sovreco, già esistente a Crotone; una nuova discarica da costruire in Calabria, o la messa in sicurezza permanente sullo stesso sito. Diverso il parere del commissario Errigo, che dice: “sulla bonifica non decide Eni da sola, e ci sono I mezzi tecnici per ridurre al minimo la quantità di rifiuti da smaltire"