La Commissione parlamentare antimafia seguirà da vicino gli sviluppi dell’inchiesta sulla ’ndrangheta nella Sibaritide, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 41 indagati, tra cui il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Ad annunciarlo è Chiara Colosimo, presidente della Commissione, attraverso un tweet su X.
La presidente ha inoltre annunciato che la Commissione chiederà alla Procura competente di acquisire gli atti dell’inchiesta, con l’obiettivo di seguire con attenzione l’evoluzione delle indagini.
Il presunto patto politico-mafioso
Tra gli aspetti evidenziati da Colosimo c’è l’ipotesi di un accordo politico-mafioso emerso nell’ambito dell’indagine. Secondo la ricostruzione accusatoria, al centro di una delle contestazioni ci sarebbe un presunto scambio tra sostegno elettorale e promesse di assunzione in ambito comunale.
La vicenda riguarda anche il sindaco Stasi, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari. La presidente dell’Antimafia ha richiamato la sua partecipazione, nelle scorse settimane, a iniziative pubbliche a sostegno delle proteste di autotrasportatori e agricoltori, ricordando inoltre che il giorno precedente all’arresto il primo cittadino era impegnato pubblicamente in iniziative contro la ’ndrangheta.
«La legalità resta una priorità»
Nel suo intervento, Colosimo ha ribadito che il contrasto alla criminalità organizzata e l’attenzione alle possibili connessioni con il mondo politico rappresentano una priorità per la Commissione parlamentare antimafia.
L’obiettivo, ha sottolineato, è tutelare la legalità e le istituzioni democratiche, attraverso un monitoraggio attento degli sviluppi giudiziari e delle eventuali relazioni tra organizzazioni criminali e rappresentanti della politica.




