L'iniziativa nazionale #ioleggoperché destina il contributo degli editori a Calabria, Molise e Sardegna. L'obiettivo è rafforzare le biblioteche scolastiche e ridurre le disuguaglianze nell'accesso alla lettura.
Centomila libri per sostenere le biblioteche scolastiche
La Calabria è tra le tre regioni italiane individuate per un'iniziativa dedicata alla promozione della lettura e al potenziamento delle biblioteche scolastiche.
Nell'ambito dell'edizione 2026 di #ioleggoperché, il contributo degli editori, pari a 100.000 libri, sarà destinato esclusivamente alle scuole di Calabria, Molise e Sardegna, con esclusione dei nidi.
Una scelta che punta a sostenere i territori nei quali è particolarmente importante rafforzare l'accesso ai libri e alle opportunità culturali.
I volumi non saranno distribuiti automaticamente: gli istituti interessati dovranno seguire le procedure previste dall'iniziativa per richiedere il contributo.
Perché è stata scelta anche la Calabria?
La decisione degli editori nasce dalla volontà di contribuire a ridurre le differenze territoriali nell'accesso alla lettura e alle risorse culturali.
Per la Calabria, l'iniziativa rappresenta un'opportunità soprattutto per le scuole dei piccoli comuni e delle aree interne, dove le biblioteche scolastiche possono svolgere un ruolo particolarmente importante.
In alcuni territori, infatti, gli istituti rappresentano uno dei principali punti di riferimento culturali per bambini e ragazzi.
Rafforzare le biblioteche significa quindi non soltanto aumentare il numero di libri disponibili, ma anche offrire agli studenti maggiori occasioni di apprendimento e crescita personale.
Come funziona #ioleggoperché
#ioleggoperché è un'iniziativa nazionale promossa dall'Associazione Italiana Editori, con l'obiettivo di arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.
Il progetto coinvolge scuole, librerie, famiglie e cittadini, invitando le persone ad acquistare libri da donare agli istituti aderenti.
Accanto alle donazioni dei cittadini, è previsto un contributo aggiuntivo da parte degli editori.
Per il 2026, proprio quest'ultimo contributo sarà concentrato sulle tre regioni individuate.
La scelta consente di indirizzare le risorse verso territori specifici, con l'obiettivo di sostenere le biblioteche scolastiche e incoraggiare nuove attività dedicate alla lettura.
Quali scuole calabresi possono beneficiarne?
Il contributo degli editori riguarda le scuole ammesse secondo le regole dell'edizione 2026, con esclusione dei nidi.
Gli istituti calabresi interessati devono consultare le indicazioni pubblicate sulla piattaforma ufficiale di #ioleggoperché e seguire la procedura prevista per richiedere i volumi.
Non è previsto un numero fisso di libri assegnato automaticamente a ciascuna scuola.
L'effettiva distribuzione dipenderà dalle richieste presentate e dai criteri stabiliti dagli organizzatori.
È quindi importante distinguere il totale nazionale di 100.000 libri dalla quantità che sarà effettivamente destinata agli istituti calabresi, non ancora quantificabile sulla base delle informazioni disponibili.
Lettura e giovani, un'opportunità per il territorio
La disponibilità di libri nelle scuole rappresenta un elemento importante per favorire la lettura fin dall'infanzia.
Una biblioteca scolastica aggiornata e accessibile può diventare uno spazio dedicato non soltanto allo studio, ma anche alla scoperta di nuovi interessi, alla creatività e al confronto tra studenti.
Per i piccoli centri calabresi, queste iniziative possono contribuire a rafforzare il ruolo della scuola come presidio culturale e luogo di aggregazione.
L'arrivo di nuovi volumi potrebbe inoltre favorire laboratori, incontri con autori e attività di lettura condivisa, attraverso il coinvolgimento degli insegnanti e delle famiglie.
La sfida sarà trasformare le donazioni in un'occasione duratura di crescita culturale, garantendo che i libri vengano effettivamente utilizzati e valorizzati dagli studenti.
Secondo voi, le scuole calabresi dispongono di biblioteche adeguate? Quali iniziative potrebbero avvicinare maggiormente bambini e ragazzi alla lettura?




