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Agguato a Cassano: uccisa la moglie di un uomo, presunto boss della criminalità organizzata

Agguato a Cassano: uccisa la moglie di un uomo, presunto boss della criminalità organizzata

Un agguato armato nella notte ha provocato la morte di una donna di 60 anni e il grave ferimento del marito, 64 anni, nel territorio di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. L’uomo è considerato dagli investigatori una figura di rilievo negli ambienti della criminalità organizzata della Sibaritide. Sull’episodio indagano i Carabinieri.

 

La sparatoria in contrada Lattughelle

Gli spari sono stati esplosi intorno alla mezzanotte in contrada Lattughelle. Secondo le prime ricostruzioni, l’azione sarebbe stata diretta contro il 64enne, rimasto gravemente ferito. La moglie, colpita durante l’agguato, è morta.

La dinamica ricostruita dagli inquirenti

Un commando armato ha fatto irruzione  nell’abitazione di Damiano Pepe, 64 anni, conosciuto come “Tripolino”, in localita’ Lattughelle, al confine tra i territori di Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio. Nell’agguato e’ rimasta uccisa la moglie dell’uomo, Silvana Sibarelli, raggiunta dai colpi d’arma da fuoco esplosi dagli assalitori. Pepe e’ rimasto gravemente ferito ed e’ stato trasportato dapprima all’ospedale di Rossano, dove e’ stato sottoposto a intervento chirurgico, e successivamente all’ospedale di Cosenza.
Considerato per anni uno dei vertici del cosiddetto clan dei nomadi di Cassano, era tornato in liberta’ dopo aver scontato oltre 26 anni di carcere per associazione mafiosa e omicidio. Ancora da chiarire la dinamica dell’agguato e il numero dei killer.

 

Il trasferimento in ospedale e l’intervento chirurgico

Dopo il ferimento, l’uomo è stato inizialmente trasportato all’ospedale di Corigliano-Rossano. Successivamente è stato trasferito a Cosenza, dove, secondo le informazioni disponibili, sarebbe stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sarebbero gravi.

 

Le indagini dei Carabinieri

Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria e chiarire il movente. Gli accertamenti puntano anche a individuare chi abbia partecipato all’agguato e le eventuali responsabilità.