Si alza la tensione attorno alla protesta degli autotrasportatori in Calabria. Il Codacons interviene sui blocchi stradali che stanno interessando alcuni importanti collegamenti regionali, chiedendone la rimozione entro la giornata del 21 ottobre. In caso contrario, l’associazione annuncia l’intenzione di presentare denunce alle Procure della Repubblica competenti, chiamando in causa i singoli autotrasportatori coinvolti e le organizzazioni che sostengono la mobilitazione.
«Le ragioni della protesta sono comprensibili, ma i disagi non possono continuare»
Pur riconoscendo le difficoltà che hanno spinto la categoria alla protesta, il Codacons ritiene che gli impegni economici annunciati dal Governo rendano ingiustificata la prosecuzione dei blocchi. Secondo l’associazione, la mobilitazione starebbe provocando pesanti ripercussioni sulla circolazione e sull’approvvigionamento di beni essenziali, con difficoltà segnalate anche nei negozi e nei supermercati.
Possibili denunce alle Procure
Qualora i blocchi non vengano rimossi entro il termine indicato, il Codacons ha annunciato per il 22 ottobre la presentazione di esposti alle autorità giudiziarie. L’associazione intende chiedere l’identificazione dei responsabili e la verifica di eventuali responsabilità per le ipotesi di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Si tratta, al momento, di possibili contestazioni prospettate dal Codacons, sulle quali spetterebbe alla magistratura effettuare le necessarie valutazioni.
