
Trasformare un bene confiscato in un simbolo di riscatto, legalità e tutela del mare. È questa la missione del progetto “Mare dentro” che vede al centro Mavisu, ossia la barca a vela confiscata ai trafficanti di essere umani nel corso di un’operazione della Guardia Costiera nel 2024 e affidata, con apposito decreto della Prefettura di Catanzaro, all’Ente per i Parchi marini regionali della Calabria. Dunque, da bene sottratto all’illegalità diventerà oggi un laboratorio di educazione ambientale, inclusione sociale e promozione del patrimonio marino calabrese.
I dettagli
Durante la conferenza stampa, presentata questa mattina alla Cittadella regionale di Catanzaro, sono stati svelati tutti i dettagli dell’iniziativa che interesserà ben sette località. Il viaggio evento-itinerante partirà il 24 luglio da Crotone per poi arrivare nel quartiere Lido di Catanzaro il prossimo 29 luglio, a Locri il 31 luglio, a Reggio Calabria il 6 agosto, a Tropea l’11 agosto, a Cetraro il 24 agosto e a Praia a Mare il 31 agosto.
A bordo di Mavisu – acronimo di Ma come Mare, Vi come Visione e Su come Sustainability– prenderanno vita incontri, momenti di sensibilizzazione e attività rivolte a cittadini, associazioni e operatori del settore con l’intento di diffondere una nuova cultura del mare basata sulla sostenibilità e la partecipazione. Il progetto vede la collaborazione con il Centro di Giustizia minorile di Catanzaro, ma anche il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle scuole e dei partner istituzionali che hanno partecipato attivamente al progetto.
Lo scopo dell’iniziativa
«L’obiettivo – ha detto il direttore regionale dell’Epmr della Calabria, Raffaele Greco – è quello di far accendere i riflettori sul tema delle aree protette, della corretta fruizione delle risorse ambientali ma anche sull’ambiente come un’occasione di riqualificazione e di reinserimento di cui si occupa il Centro di Giustizia Minorile. In ogni tappa si terranno delle iniziative seriose come i talk show, presentazione di libri, approfondimenti di questi temi ma anche eventi di degustazione, performance artistiche grazie alla collaborazione che abbiamo realizzato con il conservatorio statale di musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, l’Unpli regionale, la Lega Navale».
Per l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, l’iniziativa lancia in primis «un messaggio di legalità e poi soprattutto un messaggio che va nella direzione della valorizzazione dei parchi marini regionali, dei nostri ambienti naturali, del nostro immenso patrimonio naturalistico» ribadendo «l’importanza di fare rete tra gli enti, le associazioni, le istituzioni».





