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Sanità, firmato accordo tra l'Asp di Cosenza e la medicina generale

De Salazar: "Siamo alla fine di un percorso strategico destinato a cambiare il modo di erogare l’assistenza sul territorio"

Sanità, firmato accordo tra l'Asp di Cosenza e la medicina generale

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza apre una nuova fase nel percorso di attuazione della riforma dell’assistenza territoriale, sottoscrivendo con la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) della provincia di Cosenza l’Accordo Integrativo Aziendale che disciplina l’organizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, definendo un modello assistenziale fondato sull’integrazione professionale, sulla prossimità delle cure, sull’innovazione tecnologica e sulla prevenzione.


L'accordo

L’intesa, sottoscritta dal Commissario straordinario Vitaliano De Salazar e dal segretario provinciale della FIMMG Cosenza, Antonio Pio D’Ingianna, rappresenta uno dei primi accordi aziendali sottoscritti in Italia dopo l’entrata in vigore del nuovo Accordo Collettivo Nazionale del 23 giugno 2026 sulla medicina generale. Il documento recepisce le disposizioni nazionali e le integra con specifiche misure organizzative condivise tra l’ASP di Cosenza e la medicina generale, con l’obiettivo di rendere pienamente operative le nuove strutture territoriali. L’accordo accompagna infatti la fase conclusiva della realizzazione della nuova rete territoriale dell’Azienda sanitaria, che ha già completato 23 strutture, delle quali 16 Case della Comunità e 7 Ospedali di Comunità, ormai prossime all’attivazione con il completamento degli organici e dei servizi.

"L’ASP di Cosenza ha ormai completato 23 strutture della nuova sanità territoriale, di cui 16 Case della Comunità e 7 Ospedali di Comunità. Siamo nel rush finale di un percorso strategico destinato a cambiare profondamente il modo di erogare l’assistenza sul territorio. Con questo accordo recepiamo il nuovo quadro nazionale e lo arricchiamo con strumenti organizzativi che rafforzano l’integrazione tra tutte le professionalità coinvolte, migliorando la presa in carico dei cittadini e rendendo più efficiente la rete dei servizi territoriali", ha dichiarato il Commissario straordinario Vitaliano De Salazar.


Le novità

Tra gli elementi più qualificanti dell’intesa figura la realizzazione di una rete professionale integrata dedicata alla promozione degli stili di vita, destinata a sviluppare percorsi di prevenzione e iniziative rivolte al contrasto della sedentarietà, dell’obesità e dei principali fattori di rischio cardiovascolare. In una Casa della Comunità sarà inoltre avviata una sperimentazione con uno spazio dedicato all’iniziazione all’attività motoria, dotato di attrezzature specifiche per accompagnare le persone sedentarie verso corretti percorsi di esercizio fisico, nella convinzione che la prevenzione rappresenti uno dei pilastri della nuova sanità territoriale.

Un altro asse strategico dell’accordo è rappresentato dalla telemedicina, che collegherà in maniera stabile le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Residenze Sanitarie Assistenziali, consentendo attività di teleconsulto e telemonitoraggio dei pazienti più fragili, favorendo una gestione clinica più tempestiva e contribuendo a ridurre ricoveri evitabili e accessi impropri ai Pronto Soccorso.L’intesa rafforza inoltre la medicina d’iniziativa attraverso programmi dedicati all’individuazione precoce delle persone con iniziale decadimento cognitivo (Mild Cognitive Impairment), favorendo il collegamento diretto con i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze e promuovendo una diagnosi sempre più tempestiva delle patologie neurodegenerative.


Una rete professionale integrata

"Con questo accordo abbiamo costruito una vera rete professionale integrata. Le Case della Comunità saranno il luogo nel quale medici di famiglia, specialisti, infermieri e tutti gli altri professionisti lavoreranno insieme per garantire cure più vicine ai cittadini, ridurre gli accessi impropri agli ospedali e migliorare la presa in carico delle persone affette da patologie croniche e delle fasce più fragili della popolazione. È un modello organizzativo che valorizza la medicina generale e rafforza l’intero sistema territoriale", ha affermato il segretario provinciale della FIMMG Cosenza, Antonio Pio D’Ingianna.

L’accordo introduce anche un’importante innovazione organizzativa relativa agli Ospedali di Comunità. Attraverso una manifestazione di interesse volontaria, i medici di medicina generale potranno svolgere attività assistenziale diurna all’interno di queste strutture intermedie, contribuendo alla gestione dei pazienti che non necessitano più del ricovero ospedaliero per acuti ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio. Una misura che amplia le previsioni del nuovo Accordo Collettivo Nazionale e rafforza l’integrazione tra ospedale e territorio. Nel corso della presentazione dell’accordo è stata inoltre annunciata una significativa misura di semplificazione amministrativa destinata ai pazienti diabetici.