
“Se ci avessero avvisati, se ci avessero comunicato che non c’erano più le condizioni per individuare il caicco, noi saremmo usciti. Avremmo raggiunto l’area di ricerca in meno di due ore e, con i mezzi che abbiamo sulle nostre motovedette, avremmo potuto intercettare la Summer Love prima che si avvicinasse alla costa.”
A parlare è Vittorio Aloi, comandante della Capitaneria di porto di Crotone all’epoca della strage di Steccato di Cutro e teste principale dell’11° udienza del processo sui mancati soccorsi al caicco naufragato il 26 febbraio 2023, nel quale sono a giudizio quattro militari della Guardia di finanza e due della Guardia costiera.
Il naufragio costato la vita ad almeno 94 persone, dunque, si poteva evitare se solo le difficoltà nel rintracciare il caicco, segnalato molte ore prima da un aereo di Frontex, fossero state comunicate alla Guardia costiera. Che possiede mezzi più adatti alle operazioni di ricerca e soccorso.
Operazione di polizia
Invece l’operazione di ricerca dell’imbarcazione è stata classificata fin da subito come attività di polizia (Law enforcement) in capo alla Guardia di Finanza, e tale è rimasta fino al momento del naufragio. Ma perché l’evento non è mai stato dichiarato Sar, vale a dire di ricerca e soccorso? E chi avrebbe dovuto dichiararlo tale? “Al momento della segnalazione di Frontex – ha spiegato Aloi – non c’erano le condizioni di pericolo per la vita umana che fanno scattare il Sar. Dopo la comunicazione dell’avvistamento da parte di Frontex, noi sapevamo che il caso era seguito da unità e struttura della Finanza, uscite alla ricerca del caicco. Dunque eravamo convinti che non ci fossero problemi. Nessuno ci ha mai avvisato che nel corso della notte le condizioni erano cambiate, che i mezzi della finanza erano tornati in porto e che da ore non si avevano notizie del caicco, che non era stato neanche battuto dai loro radar. La comunicazione l’abbiamo avuta dai Carabinieri, alle 4.10 del mattino”. Era la Finanza, dunque, che avrebbe dovuto ammettere di essersi persa il target e chiedere aiuto, dichiarando l’evento Sar. “A Punta Stilo e a Campolongo di Capo Rizzuto la Finanza ha due radar – ha spiegato Aloi – mentre noi non abbiamo radar in Sala operativa. Ma se i radar per diverse ore non trovano un target segnalato in precedenza, allora devo pensare che la nave possa essere affondata, e dunque che non si tratti più di un’attività di polizia e tutela dei confini, ma di salvataggio di vite umane. Cambiano le priorità”.





