Turismo esperienziale e nuove opportunità per le imprese
Promuovere il territorio attraverso l’agricoltura, il turismo e le tradizioni locali. È questo l’obiettivo del corso di alta formazione “Marketing per lo sviluppo turistico in ambiente agricolo e in aree rurali”, realizzato da Coldiretti Calabria insieme al Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria. L’iniziativa si è conclusa con la prova finale e la consegna degli attestati ai partecipanti, confermando anche per questa seconda edizione un forte interesse da parte di imprenditori agricoli, operatori del turismo rurale, studenti e professionisti.
Sessanta ore tra marketing, digitale e territorio
Il percorso formativo, articolato in 60 ore tra attività in presenza e lezioni online, ha approfondito temi strategici per lo sviluppo delle aree rurali calabresi. Tra gli argomenti affrontati: branding territoriale, comunicazione digitale, promozione delle produzioni locali, turismo esperienziale e valorizzazione delle filiere agricole. Ampio spazio è stato dedicato anche al turismo delle radici, segmento sempre più rilevante per intercettare i flussi degli italiani residenti all’estero interessati a riscoprire i luoghi d’origine delle proprie famiglie.
La cerimonia finale tra Coldiretti e Campagna Amica
La giornata conclusiva si è svolta nella sede provinciale di Coldiretti Cosenza e successivamente nel mercato coperto di Campagna Amica in Piazza Matteotti. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il direttore regionale di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini, la responsabile scientifica del corso, Sonia Ferrari, la docente Tiziana Nicotera, il responsabile regionale di Campagna Amica, Mario Ambrogio, il direttore provinciale Pietro Sirianni e il presidente regionale di Terranostra Calabria, Vincenzo Abbruzzese.
“Le aziende agricole custodiscono identità e cultura”
Per il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, la formazione rappresenta uno strumento decisivo per il futuro delle aree interne.“Le aziende agricole non producono soltanto qualità alimentare – ha spiegato – ma custodiscono paesaggio, tradizioni e capacità di accoglienza. Investire sulle competenze significa creare sviluppo e nuove occasioni economiche per il territorio”. Anche il direttore regionale Francesco Cosentini ha evidenziato il valore della collaborazione con l’Università della Calabria, definendola “un esempio concreto di dialogo tra formazione accademica e mondo produttivo”.
Nuova qualifica professionale per i partecipanti
Tra le novità introdotte quest’anno c’è la possibilità di ottenere la qualifica di “Esperto di Turismo Rurale e Agricolo” rilasciata dall’Associazione Genealogia, Turismo delle Radici e Rurale, con iscrizione a un registro nazionale riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo la responsabile scientifica Sonia Ferrari, il corso ha mostrato “quanto sia crescente l’interesse verso strumenti di marketing capaci di aiutare le imprese agricole a diversificare le proprie attività aprendosi al turismo”.
La multifunzionalità come leva di sviluppo
Soddisfazione è stata espressa anche da Terranostra Calabria e Campagna Amica Calabria, che hanno ribadito il ruolo sempre più centrale del turismo rurale e dell’agricoltura esperienziale nella valorizzazione delle comunità locali e nella creazione di nuove opportunità di reddito. L’esperienza conferma così il percorso condiviso tra Coldiretti Calabria e Università della Calabria per sostenere modelli di sviluppo innovativi, sostenibili e legati all’identità dei territori rurali.
