Nuoto inclusivo, Catanzaro conferma il servizio per il 2026

Il Comune di Catanzaro rinnova anche per l’anno in corso il servizio di avviamento allo sport “nuoto in piscina” per le persone disabili, confermando un intervento che, nel corso degli anni, ha prodotto risultati importanti sul piano dell’inclusione sociale, della qualità di vita dei partecipanti e del benessere psico-fisico.
I dettagli
La giunta ha approvato le direttive al Settore Politiche Sociali ed Abitative, predisponendo un finanziamento complessivo di 20mila euro al fine di garantire la partecipazione di 20 utenti, residenti a Catanzaro e compresi in una fascia d’età tra i 3 e i 55 anni, che siano in possesso del riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi così come previsto dalla Legge 104/92. Il servizio si terrà presso le due piscine pubbliche presenti in città: la piscina comunale di Pontepiccolo e quella del Centro polisportivo di Giovino. Inoltre, sarà articolato in due periodi, ossia marzo-luglio 2026 e settembre-dicembre 2026. Pertanto, l’Amministrazione ha stabilito che: 15 posti saranno assegnati tramite avviso pubblico; 5 posti saranno riservati a persone con disabilità inserite nei Progetti di Vita, individuate dal Servizio Sociale Professionale e valutate dall’Unità di Valutazione Multidimensionale, composta da Comune, ASP e altri soggetti competenti.
Belcaro: "Valenza sportiva e sociale"
“Si tratta di un servizio che non ha solo una valenza sportiva, ma anche terapeutica, educativa e sociale – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Nunzio Belcaro–. Il nuoto assistito rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere autonomia, benessere e inclusione, in linea con i principi della riforma sulla disabilità e con il modello dei progetti personalizzati di vita”. Un intervento che si inserisce in una strategia più ampia di politiche sociali orientate alla centralità della persona, al sostegno delle famiglie e alla costruzione di una città sempre più accessibile, equa e solidale.