CALCIO | Serie C: sesta giornata, vincono Cosenza e Crotone

Ieri sera si è giocata la sesta giornata in serie C. Entrambe vincenti le calabresi del girone C. Il Crotone ottiene, a Caravaggio, la seconda vittoria consecutiva e sale al terzo posto in una classifica in cui l'inattesa sconfitta casalinga della capolista Salernitana ha riacceso gli appetiti delle inseguitrici.
Un Cosenza irresistibile supera il Giugliano segnando quattro reti, come contro il Catania. Peccato per le curve vuote, perchè in campo i rossoblu continuano a stupire. Fuori è tutto un altro discorso: proprio stamattina è arrivata l'ufficialità della rescissione del contratto del diesse Lupo dopo appena due mesi. Nelle condizioni date, quello di Buscè e della squadra è davvero un miracolo.
Atalanta U23 - Crotone 1-2
Il Crotone batte l’Atalanta under 23 e con la seconda vittoria consecutiva accorcia la classifica e sale sull’affollato terzo gradino del podio. Niente di cui entusiasmarsi, sia chiaro, ma stavolta i rossoblu hanno mostrato carattere prendendosi i tre punti nel finale di gara poco dopo essersi visti annullare il primo vantaggio. Con tre impegni in otto giorni Longo ne cambia tre: Berra, Groppelli e Gallo per Cargnelutti, Guerra e Vinicius.
Primo tempo
Gomez va vicino al gol su punizione all’11’ ma al 24’, al primo affondo, gli atalantini si rendono pericolosissimi: Cortinovis resiste a Gallo e lancia Misitano che addomestica bene di petto ma deve frenare quel tanto che basta ad Andreoni per intervenire in scivolata con la punta del piede, rischiando anche l’autogol.
È il Crotone che fa la partita. Al 29’ sugli sviluppi di un angolo Sandri gira di prima in area, Gomez gira bene di testa e dal disco del rigore costringe Vismara ad alzare oltre la traversa. Al 36’ follia di Maggio che sulla sua trequarti s’intestardisce nel dribbling, Berto gli ruba palla e serve Vavassori che mette in rete, ma in posizione irregolare: una sciocchezza che costa cara all’ex Reggiana, cambiato durante l’intervallo con Piovanello. Bocchetti chiede inutilmente la revisione video: il fuorigioco era piuttosto evidente.
Difesa bergamasca distratta al 40’: basta un lancione di Merelli per attivare sulla destra Andreoni sul cui cross Zunno tenta la correzione al volo che termina fuori anche per il contrasto di Comi. Un minuto dopo Gomez ha spazio per la conclusione del limite ma mastica ed allarga troppo il destro.
Il Crotone se la sente calda: 44’, lancio di Di Pasquale, Murano scatta alle spalle dei centrali nerazzurri, arriva puntuale all’impatto ma senza cambiare angolo, e Vismara è proprio lì.
Secondo tempo
La ripresa inizia lenta, ma al 13’ Vavassori e Cortinovis conquistano metri, Bergonzi da destra taglia l’area ma per fortuna Vavassori in scivolata non ci arriva e Merelli può bloccare. I padroni di casa chiudono gli spazi, Gomez così decide di provarci dalla distanza al 24’ ma la mira è alta.
Un minuto dopo, però, il Crotone trova il vantaggio: merito di Sandri che apre di prima sulla destra per Zunno, bravo a disorientare Berto per andare alla conclusione d’interno sinistro da dentro l’area: Comi sfiora con la punta del piede ma non cambia la traiettoria del pallone, che bacia la parte interna del palo e finisce in rete. Seconda rete stagionale per l’ex foggiano.
L’Atalanta reagisce subito. Un minuto e mezzo dopo Levak ci prova al volo ma la distanza è grande e la mira è sbagliata. Ma i rossoblu si abbassano ed al 33’ il pareggio arriva: Cortinovis, il migliore dei suoi, pesca nel cuore dell’area Berto che di testa fa 1-1 da pochi passi in solitudine, poiché Sandri non ne legge il movimento e si fa anticipare.
Il Crotone costruisce e merita la vittoria da quel momento in poi, decidendo di attaccare e rischiare. Al 36’ Zunno da destra per Murano, la cui girata di testa è però ancora una volta centrale. Al 41’ Perlingieri, da quattro minuti in campo, pressa Comi e dal fondo serve d’esterno Gomez che in diagonale non trova la porta per poco. Ancora un ingresso di grande incisività per il diciannovenne di Torre Annunziata.
Il forcing rossoblu trova il suo premio poco dopo, al 42’, con la più bella manovra della partita: Sandri si fa perdonare pescando sulla sinistra Groppelli che fa la cosa migliore della sua partita, accelerazione e spiovente che scavalca Comi e giunge proprio dove si trova Gomez, che mette dentro rabbiosamente di testa. È il sesto gol in sei giornate per l’italoargentino, sempre più trascinatore e simbolo, sempre più vicino nell’inseguimento ad Andrea Deflorio nella classifica all-time dei marcatori rossoblu. Quello di ieri sera era il gol numero 46 per lui in campionato. Il cobra è a quota 54. Ma la stagione è iniziata da poco.