Legalità: la Questura di Crotone apre le porte agli studenti

La Questura di Crotone apre le porte agli studenti delle scuole superiori di capoluogo e provincia per confrontarsi sui temi della legalità. Il progetto - figlio di un percorso già iniziato oltre sei mesi promosso dal questore Renato Panvino - si intitola "La legalità come compagna di viaggio", e vede protagonisti gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Crotone e provincia che si confrontano con i rappresentanti istituzionali del territorio.
Nella prima giornata gli allievi del liceo scientifico "Filolao" hanno interloquito con il prefetto Franca Ferraro, il procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, l'arcivescovo di Crotone-Santa Severina mons. Alberto Torriani, il giornalista e capo redattore del Tgr Calabria Riccardo Giacoia - nonchè col padrone di casa il questore Panvino.
«Il palazzo della Questura è un palazzo trasparente - ha dichiarato ai giornalisti Panvino - è un palazzo che consente a tutti di poter vedere quello che si fa ogni giorno per la sicurezza e per la comunità. È un momento di crescita anche per noi istituzioni perché iniziamo a comprendere un linguaggio diverso, il linguaggio dei giovani. Oggi i giovani sono completamente diversi da quelli di 30 anni fa, oggi sono molto più dinamici, più preparati, sono capaci di navigare sulla rete, quindi bisogna utilizzare anche un linguaggio a loro molto familiare, anziché un linguaggio cattedratico. Io ritengo che oggi i giovani hanno un ruolo fondamentale, lo dicono i più grandi esperti della sicurezza, ma lo dicevano anche i più grandi magistrati che abbiamo avuto nel territorio nazionale. Oggi noi abbiamo intrapreso un percorso diverso, un nuovo format. I ragazzi sono protagonisti, fanno le loro domande e noi dobbiamo rispondere alle loro richieste. Questo è un modello nuovo di sicurezza, una sicurezza partecipata e chissà che tra questi giovani non ci siano i futuri funzionari di polizia del domani».