Un confronto aperto, un laboratorio di idee, una visione condivisa per il futuro. È questo lo spirito dell’incontro “Crotone 2030. Radici e futuro”, organizzato da Il Crotonese in collaborazione con la Camera di Commercio di Crotone, Vibo Valentia e Catanzaro, che ha riunito rappresentanti del mondo accademico, delle imprese e delle istituzioni in un dialogo costruttivo dedicato alle sfide e alle opportunità del territorio da qui al 2030. Al centro della discussione, la necessità di conciliare la forza delle radici con la spinta del cambiamento, valorizzando le competenze e i saperi locali in un percorso di innovazione sostenibile. Tradizione, artigianato, agricoltura, manifattura, turismo e nuove tecnologie si intrecciano in un mosaico economico che può diventare modello di sviluppo equilibrato e inclusivo.
"In 45 anni di attività - ha affermato il direttore de il Crotonese, Giuseppe Pipita - abbiamo raccontato tante piccole storie, che vorremmo cominciassero a dare dei segnali per il futuro. Lo scopo di questo incontro è capire quale strada intraprendere, insieme a figure dell'imprenditoria e del mondo accademico. L'obiettivo è iniziare da oggi un percorso con le imprese per dare un'idea di futuro, sperando che sia roseo perchè i dati attuali danno una fuga di giovani dal Mezzogiorno altissima. La volontà è quella di riunire le forze per evitare questa fuga di cervelli".
Durante l’incontro, sono emerse numerose proposte per favorire la collaborazione tra università, imprese e amministrazioni pubbliche, puntando su formazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico. L’obiettivo comune è rafforzare la competitività del territorio, creando reti di innovazione capaci di generare valore economico e sociale. Il dialogo ha toccato anche i temi della transizione ecologica e digitale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale d’impresa. La sfida, è stato ricordato, non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma ripensare i modelli produttivi e organizzativi in chiave etica e partecipativa. In vista del 2030, il messaggio condiviso dai partecipanti è chiaro: il futuro si costruisce insieme, unendo esperienze, competenze e visioni. Solo così sarà possibile trasformare le radici in motore di innovazione, garantendo uno sviluppo che rispetti il passato ma guardi con fiducia al domani.
