Crotone, 6 settembre 1993: ad oggi cos'è cambiato?

Il 6 settembre 1993 resta una data impressa nella memoria collettiva della città: quella che i crotonesi ricordano come la “notte dei fuochi”. In quella drammatica occasione, alcuni operai della Enichem incendiarono il fosforo della fabbrica situata lungo la statale 106, all’ingresso nord di Crotone, per protestare contro i licenziamenti che avevano cancellato la loro occupazione.
La perdita del lavoro segnò duramente la comunità: centinaia di persone scesero in strada, dagli studenti ai lavoratori, dalle associazioni alle istituzioni religiose, con l’allora vescovo Giuseppe Agostino schierato al fianco della popolazione. Quello fu il simbolo di una città che, soprannominata “la Milano del Sud” per il suo passato industriale e produttivo, iniziava a vivere un lento declino.
A 32 anni da quella notte, il Consorzio Jobel ha organizzato un incontro per fare memoria e - soprattutto - per fare il punto della situazione economico-sociale della città.