Intelligence: in Presila per "capire" la sicurezza

Nel 1947, alcuni scienziati dell’Università di Chicago inventarono l’orologio dell’apocalisse, mezzo di misura metaforico del pericolo di un’ipotetica fine del mondo che potrebbe essere causata, ca va sans dire, da una guerra termonucleare.
Le tensioni mondiali
In 78 anni, le lancette sono state spostate 23 volte, e la massima vicinanza alla mezzanotte è stata raggiunta proprio nel 2025: solo 89 secondi di distanza dalla catastrofe. Il pretesto sono le tensioni nell’est europeo e in medio oriente, ma la vera causa è lo scontro tra Stati Uniti e Russia di oggi, e quello tra Stati Uniti e Cina di domani.
Università d'estate sull'intelligence
In questo poco rassicurante quadro dal 4 al 6 settembre prossimi a Soveria Mannelli, in Presila, dove di sicuro non mancheranno le condizioni per un’analisi che richiede il massimo della concentrazione, si terrà la quinta edizione dell’Università d’estate sull’intelligence, ideata da Mario Caligiuri, che presiede la società italiana d’intelligence ai cui membri, oltre che agli studenti del master in intelligence dell’Università della Calabria, i tre giorni di corso sono prioritariamente riservati.
I temi e ospiti della kermesse
Di sicurezza nazionale alla luce delle più recenti dinamiche geopolitiche e delle trasformazioni tecnologiche, preoccupazioni legate alle distorsioni dell’uso dell’intelligenza artificiale e di una comunicazione infedele incluse, parleranno, fra gli altri, il presidente del Copasir, Lorenzo Guerini, il presidente del Centro alti studi per la difesa, Stefano Mannino, Paolo Messa e Alessandro Ferrara, direttori di Formiche e Gnosis, le due principali riviste italiane sull’intelligence, ed il presidente dell’Aiad, la federazione delle aziende della difesa, Giuseppe Cossiga.
Lo scopo degli incontri, spiega Mario Caligiuri, è quello di sviluppare competenze in grado di favorire la comprensione di fenomeni complessi, a partire dal rapporto tra conoscenza e potere.