Calabria protagonista del raduno interregionale di Protezione Civile

La Calabria ha ospitato il terzo Raduno interregionale del Volontariato di Protezione civile del Mezzogiorno d’Italia, un’iniziativa che ha visto la partecipazione di circa 500 operatori in rappresentanza delle Regioni Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La prima giornata
Nella prima giornata dell’evento si sono tenute una serie di tavole rotonde su diversi temi tra cui: il sistema di Protezione civile tra operatività e responsabilità; il ruolo del volontariato nella prevenzione e gestione dei grandi rischi naturali e antropici; i profili di responsabilità nella gestione dell’emergenza; le esperienze territoriali con i rappresentanti delle regioni del mezzogiorno.
Seconda giornata di lavori
La seconda giornata è stata invece caratterizzata da attività di formazione su temi inerenti alla logistica e la pianificazione di Protezione civile.
Nuove tecnologie e strumenti: operazione "Tolleranza zero"
L’evento ha inoltre offerto spunti interessanti riguardanti le nuove tecnologie e gli strumenti di emergenza. A tal riguardo è stata illustrata l’operazione “Tolleranza Zero”, ideata e messa in campo dalla Regione Calabria allo scopo di arginare gli incendi e monitorare il territorio attraverso l’utilizzo dei droni. Una buona pratica che la Protezione civile nazionale vuole diffondere anche nelle altre Regioni Italiane - come illustrato una decina di giorni fa nella sede romana del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.
All'evento, tenutosi all'università Magna Graecia di Catanzaro, hanno preso parte - tra i vari - il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, il Capo Dipartimento nazionale della ProCiv, Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Presenti anche il consulente della Presidenza, Agostino Miozzo e il dirigente generale della Protezione civile regionale, Domenico Costarella.