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CALCIO | Un punto e il tempo che serve: Catanzaro e Cosenza cantieri in allestimento

CALCIO | Un punto e il tempo che serve: Catanzaro e Cosenza cantieri in allestimento
Due pareggi per inaugurare la stagione per Catanzaro e Cosenza che, in attesa dell'ascesa dei nuovi, sono ripartite dall'usato sicuro. Due prove incolore per le due formazioni calabresi che comunque portano un punto a testa a casa, ma entrambe rimangono rimandate per le prossime uscite. La rete di capitan Iemmello, infatti, ha scongiurato un battesimo amaro per Aquilani al Ceravolo contro il Sudtirol, mentre Florenzi e il capolavoro di Mazzocchi hanno permesso a Buscè di evitare la prima sconfitta stagionale sul campo ostico del Monopoli.

Parte l'era Aquilani

Al Ceravolo, l'entusiasmo si percepiva a dismisura e la curiosità per vedere il primo Catanzaro targato Alberto Aquilani in Serie B era palpabile. Sold out che però non ha rispettato le attese: il primo tempo dei giallorossi è stato uno dei più opachi in tre anni di Serie B con la variante vento che, come sottolineato anche da capitan Iemmello nella conferenza post gara, ha influenzato e non poco le trame offensive dei calabresi.

Sudtirol ordinato

Il Sudtirol, da squadra esperta e ben allenata dal sempre redivivo Castori, ha condotto un primo tempo in maniera ordinata e senza rischiare praticamente nulla grazie ad una pressione costante, uomo su uomo, ed una fase difensiva accorta ed attenta soprattutto nel momento in cui Rispoli e compagni cercavano di imbeccare la boa Pittarello per allungare le maglie dei bolzanini. Il risultato finale equivale a certificare il cantiere in allestimento del Catanzaro che ancora deve completarsi.

Enigmi da risolvere in casa giallorossa

La sensazione che trapela senza troppe giri di parole sarebbe quella che al tecnico ex Pisa serva tempo per mettere in atto le sue idee che sicuramente saranno all'altezza del popolo giallorosso. Lo stesso Aquilani però dovrà essere bravo a gestire alcuni temi delicati: forse in campo ieri c'erano troppi giovani e poca esperienza, forse il 4-2-3-1 con un centrocampo privo di un vero mediano per caratteristiche potrebbe risultare un modulo leggero e che rischia di far perdere Jacopo Petriccione, forse far rimanere Iemmello come raccordo e quindi più distante alla porta rendono meno pericoloso il Catanzaro stesso.

In cerca di rinforzi

Da questi enigmi da risolvere arrivano delle indicazioni che invece sono oggettive e a cui il direttore sportivo Polito dovrà trovare una soluzione: serve un rinforzo per reparto di caratura e di personalità che possano dare stabilità equilibrio e gol alla squadra che vuole, non solo rimanere in Serie B, ma eguagliare il percorso degli ultimi due anni. Le parole a fine gara di Iemmello viaggiano su questa direzione, con il capitano che ha voluto scuotere ambiente e compagni per una stagione che si prospetta difficile e poco scontata. Il calciomercato e Polito devono aiutare: il tempo è dalla parte del ds che deve regalare ad Aquilani altri rinforzi per aumentare la qualità e l'affidabilità al nuovo modulo.

Cosenza: Mazzocchi sempre decisivo

Il Cosenza ritornava a solcare i campi della Serie C, dopo la stagione fallimentare dello scorso anno, e lo doveva fare in un ambiente ostico come quello di Monopoli. In attesa di rinforzi dal mercato, il tecnico Buscè ha proposto un 3-4-2-1 che ripartiva difatti da alcune certezze che non hanno di certo deluso, anzi. Florenzi ed il sempre positivo Mazzocchi hanno evitato una prima sconfitta stagionale che avrebbe ancora di più scandagliato l'equilibrio, già flebile che aleggia su Cosenza in queste settimane. I due autori dei gol che hanno aperto e chiuso le danze, insieme a Kouan e Garritano sono state le note positive e liete di una serata opaca.

Dametto convince

Dei nuovi arrivati finora solo il subentrato Dametto ha convinto con la difesa composta in fase iniziale da Caporale, Dalle Mura e D'Orazio che ha faticato e non poco. La strada da fare pare tanta per i Lupi e le tante difficoltà che un campionato tosto e lungo come quello della Lega Pro impongono alla società di stare al passo degli eventi, di essere presenti, e di far arrivare in Sila rinforzi che possano rilanciare le ambizioni di un ambiente depresso, che ha sempre dimostrato di meritare altre piazze e che gradirebbe una fine di mercato all'altezza.

Per Buscè ci vuole tempo

Il pareggio di Monopoli, comunque, deve essere un punto di partenza per Buscè partito in ritardo rispetto agli altri suoi colleghi dello stesso girone. Le trame di gioco della Cosenza, seppur a tratti, ci sono state ed il percorso intrapreso sembra quello giusto. Certamente l'ex Rimini dovrà avere come suo miglior amico il tempo e dimostrare di trovare delle sintesi nel minor tempo possibile in quanto i treni per i primi posti non aspettavano tantissimo.

Tifosi al centro

Sicuramente l'impresa più grande che tutto l'asset del Cosenza Calcio deve compiere è quella di riportare entusiasmo e voglia ai propri tifosi che al momento vedono poca luce di paradiso. La prima occasione al Marulla arriverà contro una nobile decaduta: il 31 arriva a Cosenza la Salernitana, big match che precederà il derby a Crotone contro gli uomini di Longo, etichettati da molti come favoriti per la vittoria del campionato. Quel tempo, quindi, per Buscè già stringe. (fonte foto 1: pagina Facebook US Catanzaro / foto 2: Monopoli Calcio)