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Quindicesima edizione di "Vino nel borgo", orgoglio arbëreshë

Quindicesima edizione di "Vino nel borgo", orgoglio arbëreshë
Vino e cibo come pretesto, ma lo scopo - perfettamente raggiunto - era quello di stimolare il senso di comunità, per la verità già spiccato, degli abitanti del borgo di Pallagorio, e richiamare anche gente da tanti altri comuni, vicini e meno prossimi, turisti compresi, ed anche questo, ne siamo testimoni, è un traguardo che è stato tagliato.

L'appuntamento

‘Vino nel borgo’ era l’appuntamento centrale del festival ‘Lula lula, mace mace’, il programma di eventi estivi, culturali e di spettacolo, che l’amministrazione comunale di Pallagorio organizza ormai da una quindicina d’anni, con crescenti partecipazione e successo.

Orgoglio arbëreshë

Pallagorio è uno dei tre comuni arbëreshë della provincia di Crotone, il primo insediamento greco-albanese risale, secondo gli storici, alla prima metà del XV secolo. I pallagoresi hanno sempre, e fierissimamente, mantenuto e tramandato lingua e costumi tradizionali dei loro avi. Dall’inizio degli anni ’50, com’è accaduto in tutti i comuni dell’entroterra, la forte pressione migratoria ha fatto precipitare la popolazione da più di 2 mila persone ai poco più di mille abitanti censiti nella rilevazione del 2021, anche se si può considerare il numero effettivo di pallagoresi nel mondo in circa 1.600.

Il legame con Argirocastro

In estate, chi può ritorna: è soprattutto per loro che il sindaco, Umberto Lorecchio, ad ogni edizione pensa a come rendere la manifestazione ancora più invitante ed attrattiva. Il sindaco anticipa anche che entro poche settimane Pallagorio ed il suo festival si apparenteranno con Argirocastro, grosso centro culturale e turistico dell’Albania del sud protetto dall’Unesco, nel quale si svolge la più importante rassegna tradizionale del Paese delle aquile.