SPORT | Kickboxing: Fabrizio Ruggiero all'assalto del Mondiale Wako Pro

A distanza di 20 mesi Fabrizio Ruggiero ci riprova. Sabato prossimo, il kickboxer crotonese del team Tsunami Petrosyan darà l’assalto al titolo mondiale Wako Pro che nel novembre del 2023 aveva conquistato all’Allianz Cloud di Milano battendo ai punti il francese Wassim El Mestari. Stavolta col favore ed il calore del pubblico di casa, cioè dei suoi concittadini giacchè il match è in programma al PalaMilone, contro il turco Volkan Golcek. Ieri sera, sul molo del porto vecchio, la presentazione del match che è il clou di PetrosyanMania, grande evento nel quale sono in programma ben 15 incontri di kickboxing e muay thai (8 dei quali a livello internazionale, inizio alle 19,30) fra i quali spiccano quello per il titolo europeo Wako Pro, che Ruggiero ha vinto due volte e del quale è campione in carica, fra l’italiano Andrea Festa ed il francese Simon Galland, e quello nel quale c’è in palio il titolo italiano Wako Pro femminile tra Eleonora Zinno e Hiba Boutizla. Ma al centro del programma c’è lui, Fabrizio, ragazzo dall’aspetto e dai modi gentili, non il prototipo del guerriero o del tipo in cui nessuno vorrebbe imbattersi, ma capace di straordinari livelli di cattiveria agonistica e iperconcentrato sull’obiettivo e su come raggiungerlo.
Gevorg Petrosyan, ormai per tutti Giorgio, anche perché da più di dieci anni ha pure il passaporto italiano, è una leggenda: 16 titoli mondiali, re del K-1 Max, del quale è stato il primo a vincere due tornei consecutivi, primo kickboxer italiano a vincere tornei in K-1 e Glory, due delle tre maggiori organizzazioni al mondo, lunghi anni di imbattibilità, appena due sconfitte. Il fighter di origine armena ha ispirato le ultime due generazioni di atleti del suo sport, e lo ha reso popolare come nessuno era riuscito a fare prima di lui. Il 22 novembre prossimo chiuderà una carriera sul ring forse irripetibile in un evento che si svolgerà all’Allianz Cloud di Milano. Sarà lui, dall’angolo, a guidare Fabrizio nel match iridato.
Un titolo mondiale in uno sport di contatto a Crotone è un inedito. Dopo aver smesso di salire sul ring, Armen Petrosyan è ora l’anima organizzativa del pluripremiato team che condivide col fratello. Come sedi c’erano anche altre opzioni, ma egli ha voluto che Fabrizio Ruggiero avesse la possibilità di combattere nella sua città.
Interviste: Fabrizio Ruggiero – Kickboxer
Gevorg Petrosyan - Kickboxer
Armen Petrosyan – Manager Team Petrosyan