Cocaina dal Sudamerica alla Calabria: 21 arresti nel Reggino

È scattata all’alba l’operazione “Pratì”, condotta dalla Polizia e coordinata dalla DDA di Reggio Calabria - che ha portato all’arresto di 21 persone - di cui 4 irreperibili al momento del blitz e ricercati - ritenute coinvolte in un vasto traffico internazionale di cocaina dal Sud America.
Le accuse
Traffico internazionale di droga, coltivazione - produzione - spaccio di marijuana e detenzione illegale di armi da fuoco - queste le accuse mosse dagli inquirenti.
Le indagini
Le indagini avrebbero permesso di ricostruire l’attività di tre cosche di 'ndrangheta attive tra Platì, Gerace e Siderno. Le prime due - secondo gli inquirenti - avevano il compito di importare ingenti carichi di cocaina da Colombia ed Ecuador, sfruttando la rotta commerciale marittima e occultando la droga all’interno di container. La terza, invece, si occupava della coltivazione di marijuana, con sofisticate tecniche agricole e una rete strutturata per la distribuzione della marijuana, sia all’ingrosso che al dettaglio.
"Pratì" prosecuzione di "Malea"
L’inchiesta - denominata "Pratì" - è nata da un tentativo di importazione di cocaina dal Sudamerica, finanziato da soggetti legati alla locale di 'ndrangheta di Mammola, ed è una prosecuzione dell'operazione "Malea", scattata due anni fa con lo stesso focus.
Cocaina in chicchi di caffè
Secondo quanto emerso dalle indagini, i gruppi criminali avrebbero cercato di introdurre in Calabria carichi di cocaina per un totale di circa 300 chilogrammi, con un valore di mercato stimato oltre i 30 milioni di euro. I carichi sarebbero dovuti arrivare nascosti in container. Ma non sono mancati espedienti alternativi: in un caso, un kilo di cocaina purissima - nascosta in chicchi di caffè - è stata intercettata all'interno di un pacco spedito con un classico corriere. Il pacco è stato sequestrato al centro di smistamento dell’aeroporto romano di Ciampino.