Porto di Gioia Tauro, accelera la trasformazione in impresa portuale

«È uno straordinario risultato». Commenta così il presidente dell'Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, l'approvazione dell'emendamento per anticipare la trasformazione della Gioia Tauro Port Agency in impresa portuale. Una società a responsabilità limitata, che avrà per oggetto la fornitura di lavoro temporaneo alle imprese portuali. La nuova governance dell'Autorità di sistema portuale potrà assorbire i residui lavoratori ancora iscritti nell'elenco dell'agenzia portuale e ulteriori lavoratori, per un numero complessivo di 100 unità.
Trattandosi di una società mista tra pubblico e privato, l’Autorità di Sistema portuale parteciperà sottoscrivendo il 49 percento del capitale sociale; il 42 percento sarà sottoscritto dalla MedCenter Container Terminal e il restante 9 percento da tre imprese portuali. Per quanto riguarda l'organico, esso si comporrà delle 50 unità attualmente iscritte nelle liste dell’Agenzia portuale, che saranno così assunte a tempo indeterminato. A queste si aggiungeranno ulteriori lavoratori in possesso di specifiche qualifiche professionali.
L'emendamento è stato presentato da Forza Italia e porta la firma dell'onorevole Francesco Cannizzaro. Approvato dalla Commissione trasporti della Camera dei deputati, passerà ora in Parlamento per la successiva adozione. «La costituzione dell'impresa portuale - afferma l'Autorità di sistema portuale, in un comunicato stampa - significa munire il porto di Gioia Tauro, che oggi è uno degli scali portuali più performanti del Paese, di uno strumento di lavoro idoneo a superare i momenti di picco di lavoro che si ripetono, sempre più di frequente, nello scalo».