I tecnici dell’
Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, hanno effettuato un
sopralluogo sul sito in cui è in corso la bonifica dell’ex area industriale di Crotone. L’ispezione si è concentrata
in particolare sull’ex discarica a mare di Pertusola, uno dei punti nevralgici del Sito di interesse nazionale (Sin) di Crotone, dove Eni Rewind – la società ambientale del gruppo Eni e responsabile della messa in sicurezza dell’area –
ha avviato dal 16 giugno scorso le operazioni di risanamento ambientale.
L'ispezione
Durante la visita, i tecnici dell’Arpacal hanno richiesto l’accesso ai
dati relativi ai monitoraggi in corso sulle attività di scavo, che coinvolgono sia rifiuti pericolosi che non pericolosi. Hanno inoltre ispezionato le condizioni generali del cantiere,
verificando le misure adottate per contenere l’impatto ambientale.
Eni Rewind ha fatto sapere di aver
attivato sistemi di nebulizzazione per limitare la diffusione delle polveri nell’aria. Le piste di cantiere, le aree di scavo e le baie del deposito D15 – dove i materiali contaminati vengono temporaneamente stoccati – sono
regolarmente bagnate per ridurre al minimo il sollevamento di particelle.
Sessione pubblica del tavolo permanente
Intanto
per l'8 luglio è stata convocata una sessione pubblica del
Tavolo Tecnico Permanente per il coordinamento delle procedure di bonifica del SIN crotonese. L'incontro - si apprende da una nota del commissario Emilio Errigo - sarà dedicato in particolare alla
presentazione delle attività di scavo avviate da Eni Rewind nell’ambito del Progetto di Bonifica approvato, con attenzione agli impatti ambientali e sanitari previsti - quali la
generazione di polveri, le relative misure di contenimento e, in particolare, i relativi impatti sull’ambiente e sulla popolazione.
La multinazionale sarà, dunque, invitata a
relazionare in merito alle attività di cantiere e ai presidi ambientali implementati per limitare gli impatti sull’ambiente e sulla popolazione.