Firenze ricorda la strage dei Georgofili con lo spettacolo “Al posto sbagliato”

Nella notte del 32° anniversario della strage dei Georgofili, Firenze ha scelto due crotonesi per ricordare il sacrificio delle cinque vittime con la rappresentazione, in Piazza della Signoria, di “Al posto sbagliato, storie di bambini vittime di mafia”, per il cui adattamento teatrale il regista Francesco Pupa si è ispirato all’omonimo libro del giornalista e scrittore Bruno Palermo.
L'obiettivo di Cosa Nostra
La strage di via dei Georgofili fu, dopo il fallito attentato a Maurizio Costanzo, uno dei cinque episodi culminanti della strategia della tensione di cosa nostra del 1993. L’obiettivo erano la Galleria degli Uffizi ed il Corridoio Vasariano: l’esplosione di un’autobomba ha sterminato un’intera famiglia, padre, madre e le due figlie, Nadia e Caterina Cencioni, due sorelline, la prima di 9 anni, l’altra di appena 50 giorni.
Il corteo per le strade di Firenze
Il libro di Bruno Palermo racconta proprio le storie delle vittime incolpevoli di mafia, e negli ultimi anni è stato rappresentato nei teatri di molte città italiane. Al termine della rappresentazione, un corteo si è snodato da Piazza della Signoria verso la non distante via dei Georgofili, dov’è giunto all’1.04, l’ora in cui si verificò la strage.
Produzione made in Calabria
Crotonesi o calabresi non solo gli autori, del volume e della trasposizione, ma anche il collaboratore artistico Francesco Aiello, lo scenografo e curatore delle luci, Angelo Gallo, il direttore di produzione, Lindo Nudo, ed il responsabile tecnico, Andrea Caruso. Le iniziative di commemorazione sono state curate da: associazione familiari delle vittime, Regione Toscana e Comune di Firenze.