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Capocolonna: illustrato il progetto di restyling del Santuario

Capocolonna: illustrato il progetto di restyling del Santuario
Più che vana - soprattutto per quanto di poco riferito ai giornalisti - la visita a Crotone del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il titolare del dicastero, nella mattinata di venerdì, ha visitato il Parco ed il Museo Archeologico di Capocolonna. Nota di cronaca: le immagini che vedete in onda sono state realizzate da un service poichè - a giornalisti ed operatori di ripresa - è stato vietato di seguire il giro del ministro.

Una relazione sullo stato del promontorio

Al termine del breve tour, il punto stampa - dal quale non è emerso nulla di che. A quanto appreso, poi - successivamente - Giuli ha chiesto al direttore Filippo Demma una relazione sulla situazione idrogeologica del promontorio di Capocolonna per verificare la possibilità di attingere a finanziamenti per fermare l'erosione che minaccia la colonna del tempio di Hera Lacinia.

Il progetto di riqualificazione del Santuario

Non solo: tra gli argomenti alla base della visita del ministro, anche il progetto di riqualificazione del Santuario della Madonna di Capocolonna - cui abbiamo appreso i dettagli solo da Demma stesso.

I dettagli del progetto

Con fondi del MiC, PNRR ed Antica Kroton - prevederà l'intera rielaborazione di tutti i percorsi - dall'eliminazione delle passerelle, la ricostruzione e il restauro integrale delle strutture del Tempio della Colonna. Verrà fatto un ballatoio davanti alla Colonna e un'opera di ricucitura - tramite restauro archeologico-filologico della Colonna con il retrostante Naos.

Si torna vicini alla colonna

«Finalmente – ha dichiarato Demma - si riuscirà a percepire che non si tratta di un feticcio, cioè di un sostegno a picco sul mare, ma si tratta del portico anteriore di un tempio. Sarà possibile girarci intorno, sarà possibile finalmente riavvicinarsi alla colonna, sarà possibile rivedere l'edificio spalle al mare da questo ballatoio che costruiremo, sarà possibile fare una passeggiata lungo la falesia - che dal museo attraverso il vecchio ristorante L'Ancora, che diventa nuovo punto ristoro e nuovo punto dei servizi aggiuntivi del parco - e la casa del farista - che diventa casa delle missioni archeologiche e laboratorio di nuove tecnologie per i beni culturali - a picco sulla falesia arrivare dal museo direttamente al Santuario». Il progetto – a quanto appreso dal direttore del Museo e Parco - è finanziato, è in corso la conferenza dei servizi per la validazione definitiva del progetto che ha già ottenuto tutti i pareri necessari. «Non sarà necessaria nemmeno una gara d'appalto – ha riferito ancora Demma - perché c'è, come per tutta Antica Kroton, un accordo quadro Invitalia. Per cui i contraenti sono già stati selezionati. Verrà anche questo entro la metà di settembre consegnato all'operatore economico preventivamente selezionato da Invitalia, e vedremo i tempi di cantierizzazione che cominceranno dall'inizio dell'autunno». Si procederà prima sulle strutture archeologiche «per essere pronti per la nuova stagione, ma senza chiudere, lasciando aperti i cantieri fin dove possibile per motivi di sicurezza».

Nuova campagna di scavi

Il progetto prevede anche una ripresa degli scavi tra settembre e ottobre curati dal Ministero della Cultura e dalla Scuola Superiore Meridionale di Napoli. I nuovi scavi non saranno ricoperti – ha riferito Demma - ma saranno ricompresi nel nuovo percorso che rivedrà l'abbattimento di tutte le passerelle e la costituzione di un percorso a raso per terra «facilmente reversibile perché che sarà modulato in base all'ampliamento degli scavi che prevediamo nel corso degli anni di rendere assolutamente integrale, quindi di riportare alla luce tutto».