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Gestione e valorizzazione dei beni confiscati: l'incontro a Cittanova

Gestione e valorizzazione dei beni confiscati: l'incontro a Cittanova
Un messaggio forte e concreto quello lanciato ieri durante la quinta edizione del convegno “Uniti per la legalità”, tenutasi presso la struttura “Uliveto Principessa” di Cittanova, bene confiscato alla criminalità organizzata, oggi restituito alla comunità e divenuto simbolo di riscatto e legalità. L’evento è stato promosso dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC), presieduto da Francesco Cataldi, in collaborazione con la Commissione Nazionale di Diritto Penale dell’Economia e Consulenze Tecniche.

La tematica

Il tema al centro dei lavori è stato la restituzione dei beni confiscati alla collettività, con particolare attenzione al ruolo chiave che i professionisti, in particolare i dottori commercialisti, possono svolgere nei processi di destinazione, gestione e valorizzazione di tali beni.

I lavori

L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali di Rocco Romeo (presidente UGDCEC Palmi), Luciano Fedele (presidente ODCEC Palmi), Pietro De Pasquale (coordinatore Regionale UGDCEC) e Alfredo Iannitelli (consigliere nazionale UNGDCEC).

Gli interventi

Tra gli interventi di rilievo, quelli di Antonio Repaci (vicepresidente CNDCEC) e Antonino Dattola (vicepresidente della Cassa Nazionale dei Commercialisti), insieme alle voci autorevoli delle istituzioni locali: Daniele Sirianni per il Comune di Cittanova, Natia Pratticò, neo presidente del Tribunale di Palmi, e Clara Vaccaro, prefetta di Reggio Calabria. Tutti hanno sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra pubbliche amministrazioni, forze dell’ordine e professionisti per garantire un’efficace gestione dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata. Enrico Lombardo, delegato della Giunta UNGDCEC, e Francesco Savio, presidente della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, hanno introdotto i lavori delle due tavole rotonde, offrendo spunti di riflessione sulle principali difficoltà operative legate all’amministrazione dei beni confiscati. Le sessioni, coordinate da Carolina Rumboldt e Rosanna Dispenza, hanno messo in luce l’urgenza di creare strumenti condivisi e percorsi formativi che favoriscano l’interazione tra i vari attori coinvolti nel processo. Il presidente Francesco Cataldi ha rinnovato l’impegno dell’UNGDCEC a collaborare con le istituzioni attraverso la partecipazione attiva a tavoli tecnici, con l’obiettivo di rendere il sistema di destinazione dei beni sempre più efficiente. Di particolare rilievo anche l’intervento del vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Pietropaolo, che ha lanciato la proposta di un tavolo permanente con i professionisti per rafforzare la sostenibilità economica delle aziende oggetto di sequestro, anche attraverso misure di supporto a livello regionale.

“Uniti per la Legalità”: i premiati

La giornata si è conclusa con la consegna del premio “Uniti per la Legalità”, riconoscimento attribuito a persone e realtà che si sono distinte per l’impegno a favore della legalità. I premiati di quest’anno sono stati: Francesca Crotone (gestore Uliveto Principessa), Antonino Bartuccio (commercialista), Andrea Lo Gullo (imprenditore edile), Nuccio Iovene (presidente Fondazione Trame) ed Emanuele Ionà (amministratore Audi Zentrum Calabria). Un’iniziativa che ha visto una forte partecipazione e che ha ribadito, ancora una volta, come la cultura della legalità debba essere costruita giorno dopo giorno, grazie all’impegno di tutti, anche del mondo delle professioni.