Bonifica Crotone: arriva il primo "diktat" del commissario Errigo

Il commissario per la bonifica dell'ex area industriale di Crotone, il generale Emilio Errigo, ha firmato oggi un'ordinanza - la n. 1/2025, la prima del suo mandato - nella quale ordina "ai soggetti responsabili di avviare immediatamente gli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale". Lo si apprende da una nota stampa.
I rifiuti tutti a Columbra
Nello specifico, il generale ordina "a Eni Rewind S.p.A. e a tutti gli altri soggetti interessati a diverso titolo, ivi comprese le società Sovreco e Salvaguardia Ambientale, l’assunzione di ogni responsabilità e conseguenti oneri per l’esecuzione di ogni previsto adempimento per la bonifica delle aree contaminate". In poche parole, le operazioni devono partire ed i rifiuti devono essere conferiti nella discarica di Columbra; le due società sopra menzionate, sono dunque obbligate a ricevere i rifiuti.
Stallo tecnico-operativo
"L’ordinanza - si legge nel comunicato - si è resa necessaria per sbloccare una situazione di stallo tecnico-operativo che non ha consentito fino a oggi di dare seguito agli obblighi di bonifica con la dovuta tempestività". "I soggetti obbligati - prosegue la nota - devono ora procedere senza ulteriori ritardi all’attuazione di tutte le misure necessarie alla bonifica, alla messa in sicurezza e al risanamento ambientale delle aree inquinate.
Comune e Provincia sul piede di guerra
Non si è fatta attendere la risposta di Comune e Provincia di Crotone in merito all'ordinanza del commissario. Per Voce e Ferrari - si legge in comunicato congiunto - "questo provvedimento straordinario – il quale contraddice la volontà di addivenire ad una soluzione condivisa come pure testimoniato negli tavoli tecnici tenutisi negli ultimi giorni e contravvenendo all’avvio delle pratiche per le notifiche relative al traporto transfrontaliero dei rifiuti pericolosi – costituisce un vero e proprio schiaffo istituzionale alle ragioni fatte valere dagli enti territoriali durante le conferenze di servizi e nei ricorsi pendenti al TAR della Calabria promossi dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Crotone e dal Comune di Crotone".
Sospesi i tavoli tecnici
"Non possiamo pertanto far altro che dar seguito alle condotte sinora tenute - concludono sindaco e presidente dell'ente intermedio - preannunciando sin d’ora – ferma ogni ulteriore valutazione ad una più attenta lettura del provvedimento – la sospensione di ogni tavolo tecnico, di ogni rapporto istituzionale con l’autorità commissariale e la proposizione di un nuovo ricorso al TAR avverso tale ennesimo strappo al territorio".