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Mons. Torriani all'ingresso in Diocesi incontra malati, detenuti e giovani

Mons. Torriani all'ingresso in Diocesi incontra malati, detenuti e giovani
E' iniziata oggi dal carcere la serie di incontri del neo arcivescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Alberto Torriani - che è arrivato nel capoluogo pitagorico nella serata di ieri, in vista del suo ingresso ufficiale nella Diocesi previsto per domenica pomeriggio. Nel primo pomeriggio di oggi, il presule si è recato all'ospedale San Giovanni di Dio per una visita ai malati, ed ha incontrato il commissario dell'Asp Monica Calamai, il direttore del Presidio medico Lucio Cosentino, e il cappellano del nosocomio don Claudio Pirillo. «Ho voluto iniziare questo ingresso in Diocesi proprio nei luoghi dove la speranza sembra negata - ha dichiarato mons. Torriani ai giornalisti - stamattina al carcere, oggi la malattia fisica. E' un segno anche di vicinanza della Chiesa, in particolare in questo Anno Giubilare».

«I giovani chiedono speranza»

Un pensiero mons. Torriani lo ha rivolto ai giovani - in virtù del suo passato: a Monza è stato responsabile della Pastorale giovanile della città dal 2003 al 2011. Dal 2000 nel mondo della scuola come assistente e vicepreside delle scuole parrocchiali San Biagio di Monza; dal 2011 al settembre 2016 è stato rettore del Collegio Rotondi di Gorla Minore (Varese), per poi assumere l’incarico di pro rettore del Collegio San Carlo di Milano di cui, dal febbraio 2017, è diventato rettore. Questa sera, infatti, il vescovo di Crotone incontrerà i giovani, gli stessi che «chiedono speranza, Anche loro chiedono capacità di guardare al futuro, capacità di trovare novità di vita, anche nelle loro esistenze. E credo che anche la Chiesa debba fare la sua parte, può fare la sua parte».

Bonifica

Incalzato dai giornalisti, mons. Torriani è intervenuto anche sul tema della bonifica dell'ex area industriale - per quel poco che, giustamente, conosce il territorio essendo arrivato solo poche ore fa. «Credo che bonificare le aree parta innanzitutto da bonificare i cuori, le menti, la testa - ha dichiarato ai cronisti - ho incrociato delle persone stamattina che mi dicevano (di non aver n.d.r.) la tiroide, che il figlio non aveva la tiroide, eccetera. Credo che se iniziamo a bonificare l'intelligenza, a bonificare il cuore, a mettercela tutta, a vivere con responsabilità questa parte qua, ci sia anche una buona speranza, un buon futuro anche per Crotone. Poi le ferite ci sono, ci sono ovunque, ci sono quelle nascoste, quelle del corpo, e poi ci sono anche quelle dello spirito. Sono tanto sanguinanti come quelle del corpo. La Chiesa si fa accanto a coloro che hanno sia le ferite del corpo, che anche dello spirito».

Confronto con mons. Panzetta

In vista dell'arrivo a Crotone, mons. Torriani ha dichiarato a Video Calabria di essersi confrontato con mons. Angelo Panzetta - già arcivescovo della Diocesi. «Ci stiamo sentendo - ha dichiarato - adesso dovremo trovare anche la modalità di incontrarci, adesso è più semplice, basta collegarsi. Quando mi sono stabilizzato qui a Crotone, se non da lui (ci vedremo n.d.r.) almeno a metà strada».

Elogio a mons. Maniago

Parole d'elogio le ha rivolte anche mons. Claudio Maniago, che ha amministrato la Diocesi nel periodo di vacatio. «Ha continuato a far camminare questa Diocesi, mi sta introducendo, ho chiesto io a mons. Maniago di essere presente con me in questi giorni di ingresso in Diocesi. Primo perché non l'ho mai fatto in vita mia (ride n.d.r.), e poi anche credo che sia giusto nella linea di una continuità di un cammino di chiesa che prosegue».

La Madonna di Capocolonna

Curiosità è stata espressa da mons. Torriani in merito alla Madonna di Capocolonna, co-patrona della città di Crotone, «perché è la prima cosa di cui mi hanno parlato. La cosa bella è che provenendo da Milano, quando poi si è saputo di questa mia nomina episcopale, tante famiglie che c'erano per esempio in collegio da me, o sono di Crotone o sono calabresi, mi hanno parlato» della Madonna di Capocolonna.

Il programma dei prossimi incontri

Mons. Alberto Torriani - come da programma della Diocesi - in serata proseguirà gli incontri con la comunità - voluti da lui stesso come segno concreto di avvio del suo ministero episcopale - incontrando i giovani nella parrocchia di Santa Rita. Domani pomeriggio - sabato 29 marzo - incontrerà gli operatori della comunicazione, e poi domenica l'ingresso ufficiale nella Diocesi con la Solenne Liturgia Eucaristica presso il PalaMilone.