Confcommercio, Crotone è il comune italiano con il più basso tasso di chiusura di negozi

Crotone è il comune italiano con maggiore tenuta dei negozi al dettaglio. Lo rende noto Confcommercio nella sua indagine sulla desertificazione commerciale, che in Italia ha registrato tra il 2012 ed il 2024 la chiusura di 118mila negozi al dettaglio (-21,4%) e 23mila attività di commercio ambulante (-24,4%). Dall'analisi del centro studi della confederazione, realizzata in collaborazione con il centro studi Guglielmo Tagliacarne, è emerso che nei centri storici chiudono più negozi che nelle periferie e che la maggiore perdita di negozi al dettaglio si registra al nord. A Crotone la minore perdita con il 6,9% in meno di negozi negli ultimi 12 anni, mentre Ancona (-34,7%) è la città che registra il più alto tasso di chiusura. A chiudere sono soprattutto le attività commerciali tradizionali (carburanti -42,1%, libri e giocattoli -36,5%, mobili e ferramenta -34,8%, abbigliamento -26%), mentre aumentano i servizi (farmacie +12,3%, computer e telefonia +10,5%) e le attività di alloggio (+67,5%) al cui interno si registra un vero e proprio boom degli affitti brevi (+170%), dovuto alla forte accelerazione nell'ultimo anno, mentre gli alberghi tradizionali calano del 9,7%.
Le parole del presidente Carlo Sangalli
"La desertificazione commerciale minaccia vivibilità, sicurezza e coesione sociale delle nostre città. Occorre sostenere le attività di vicinato e il nostro progetto Cities punta a riqualificare le economie urbane con il contributo di istituzioni e imprese. Senza commercio di vicinato, non c'è comunità", commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. "La desertificazione commerciale - rileva Confcommercio - continua, dunque, a rappresentare un elemento di depauperamento economico e sociale dei centri urbani che, tenendo conto anche della contestuale riduzione del numero di sportelli bancari, rischia di trasformarsi in un vero e proprio declino delle città. É un fenomeno che va contrastato con progetti di riqualificazione urbana per mantenere servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività e in questa direzione va il progetto Cities di Confcommercio che ha elaborato le prime proposte per la rigenerazione delle città".
I dati della crescita
L'analisi rileva anche una crescita delle attività di ristorazione e di alloggio, che nel Paese al 2024 sono 18.500 in più rispetto al 2012. Crescono anche le imprese straniere (+41,4%) mentre quelle a titolarità italiana segnano solo un +3,1%. E del totale della nuova occupazione straniera nell'intera economia (+397mila occupati negli ultimi 12 anni) il 39% si concentra nel commercio, nell'alloggio e nella ristorazione (+155mila).