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L'Asp di Vibo resta commissariata per altri diciotto mesi

L'Asp di Vibo resta commissariata per altri diciotto mesi
https://www.youtube.com/watch?v=i7DCTnzoCKc L'Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia resta commissariata per altri diciotto mesi: è la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri - su proposta del ministro degli Interni Matteo Piantedosi - a seguito della riunione di ieri a Palazzo Chigi. Dunque, l'Asp resta sciolta per infiltrazioni mafiose e continuerà ad essere guidata da un commissario; attualmente è il generale Antonio Battistini, nominato un anno fa dal presidente della Regione - nonchè commissario regionale per il rientro sanitario - Roberto Occhiuto.

Occhiuto: «Decisione CdM non ci sorprende»

Sul commissariamento dell'Asp è intervenuto lo stesso Occhiuto. «La decisione del Consiglio dei ministri che ha deliberato - in considerazione della necessità di proseguire nell’opera di risanamento dell’azione amministrativa rispetto agli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata - l’affidamento, per la durata di diciotto mesi, dell’amministrazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ad una commissione straordinaria, purtroppo, non ci sorprende. L’accesso agli atti chiesto mesi fa era stato un primo chiaro campanello d’allarme».

«Asp Vibo paga decenni di abbandono»

«L’Asp vibonese - prosegue Occhiuto - paga decenni di abbandono e di malagestione: per troppo tempo sono state prodotte scorie radioattive che solo grazie all’intervento fermo e deciso dello Stato potremo smaltire più velocemente e in modo efficace. Il provvedimento del Cdm si riferisce a fatti avvenuti tanti anni fa, noi negli ultimi tre anni abbiamo tentato di fare andare avanti un’azienda in enorme difficoltà». «Ringrazio il commissario straordinario, il generale Antonio Battistini, per l’ottimo lavoro fatto nell’ultimo anno e mezzo - ha detto ancora il presidente della Regione - sotto la sua gestione l’Asp ha avviato un positivo percorso di risanamento aziendale, con azioni concrete e per nulla scontate: dall’approvazione del bilancio alla stabilizzazione del personale, dalle iniziative per abbattere le liste di attesa alla riorganizzazione della farmacia territoriale, fino al potenziamento della neuropsichiatria infantile».

«Traghetteremo Asp verso la normalità»

«L’Azienda - sottolinea Occhiuto - si è costituita parte civile proprio nel processo penale ‘Maestrale Carthago’ contro tutti i dipendenti dell’Asp coinvolti, nonché contro gli aggressori del personale sanitario. La Regione Calabria e la struttura commissariale che guido sono a disposizione dello Stato: con una proficua collaborazione tra istituzioni riusciremo, ne sono certo, a traghettare l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia verso la normalità».

Resta sciolto il Comune di Rende

Il Consiglio dei Ministri, inoltre - sempre su proposta del titolare del Viminale - "in considerazione della necessità di proseguire nell’opera di risanamento dell’azione amministrativa rispetto agli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento del consiglio comunale di Rende (Cosenza).

Stato d'emergenza

L'Esecutivo guidato da Giorgia Meloni, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per la durata di sei mesi, in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, della provincia di Crotone e dei comuni di Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia, in provincia di Cosenza. Per far fronte alle esigenze più immediate, è stata stanziata la somma di euro 6.900.000, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.