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La trireme greca al centro degli studi della fondazione Kairòs

La trireme greca al centro degli studi della fondazione Kairòs
Gli studi sulla triremi greche e sulla propulsione delle antiche navi a remi e a vela sono i temi centrali della fondazione Kairòs di Crotone che ha organizzato un seminario sulla nave da guerra della flotta greca. Costruita con legno leggero, era lunga circa 40 metri e larga 6. La trireme era dotata, di solito, di un solo albero con vela quadrata. Si muoveva grazie ai 170 rematori, disposti su tre file posizionate a livelli diversi. La cadenza della remata era data da un sorvegliante assistito da un suonatore di oboe. La direzione era data da due grandi remi - i timoni - posizionati a poppa, dove la chiglia si alzava verso l’alto a forma di collo di cigno; la prua invece era decorata con occhi che dovevano proteggere da spiriti maligni, era rinforzata da un becco di bronzo acuminato, il rostro, utilizzato per speronare le navi nemiche. La neonata fondazione Kairòs conta già una convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'università "Federico II" di Napoli, ed un'altra è in procinto di chiuderla con l'Università della Calabria. interviste: Vincenzo Garrubba - fondatore Fondazione Kairòs prof. Carlo Bertorello - docente università "Federico II" Napoli