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Crotone, bonifica: presentata un'interpellanza al Ministro dell'Ambiente

Crotone, bonifica: presentata un'interpellanza al Ministro dell'Ambiente
Sul fronte bonifica dell'ex area industriale di Crotone si muove la politica a livello nazionale e regionale. Dopo la lettera del Comitato aperto "Fuori i veleni. Crotone vuole vivere" ai parlamentari, il primo a rispondere, con atti ufficiali, è stato Angelo Bonelli - deputato di Alleanza Verdi e Sinistra - che ieri mattina ha presentato una interpellanza al Ministro dell'Ambiente sul tentativo di Eni Rewind, attraverso l'avvio di una nuova Conferenza dei Servizi, di far rimuovere il vincolo che la obbliga a portare fuori dalla regione Calabria i rifiuti pericolosi derivanti dalla bonifica del POB Fase 2 così da lasciarli a Crotone. Nel documento, Bonelli chiede "se il Ministro non ritenga necessario adottare atti di propria competenza affinché il MASE nella Conferenza dei Servizi del 17/06/2024, si opponga alla richiesta da parte di Eni Rewind di procedere alla revoca dell’impegno gravante sulla stessa di smaltire i rifiuti speciali pericolosi industriali di Crotone fuori dal territorio della regione Calabria e affinché, dopo anni di condotta omissiva, si proceda tempestivamente all’attuazione del Piano definito (DM n°7 del 3 marzo 2020) e degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel SIN CCC".

Un Consiglio Regionale ad hoc

Il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha depositato la richiesta per la convocazione di una seduta di Consiglio regionale ad hoc. La richiesta per trattare il punto “Bonifica ex area industriale di Crotone” è stata sottoscritta dal capogruppo dem Mimmo Bevacqua, da tutti i consiglieri regionali del Pd, dal capogruppo del M5s Davide Tavernise e dal capogruppo del Misto Antonio Lo Schiavo ed è stata depositata presso gli uffici di palazzo Campanella nella giornata di martedì. Adesso il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, secondo regolamento, avrà 20 giorni di tempo dalla ricezione della domanda per procedere alla convocazione dell’Assemblea, “Non si può più perdere tempo – spiegano i consiglieri dem tramite una nota stampa – ed è necessario assumere ogni più opportuna iniziativa politica ed istituzionale, anche procedendo alla modifica delle parti del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti, e opporsi, in seno alla Conferenza dei servizi del 17 giugno 2024, alla richiesta svolta da parte di Eni Rewind di procedere alla revoca dell’impegno sulla stessa gravante di smaltire i rifiuti pericoli industriali di Crotone fuori dal territorio della regione Calabria affinché, essendo peraltro già decorsi molti anni inutilmente, si proceda all’effettivo smaltimento dei rifiuti pericolosi industriali di Crotone al di fuori del territorio della regione Calabria a tutela della salute dei cittadini crotonesi e calabresi e dell’ambiente e del territorio di Crotone e della Calabria”. La situazione a Crotone rischia di sfociare in una vera e propria emergenza e il gruppo dem vuole che il Consiglio regionale si assuma la responsabilità di trovare una soluzione. “E’ anche necessario – dicono ancora i dem – che il governatore e la sua maggioranza facciano chiarezza e dicano chiaramente quali siano le intenzioni della giunta in ordine alla vicenda”.