Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Bonifica Crotone: via libera dal MASE allo stralcio del Pob fase 2

Bonifica Crotone: via libera dal MASE allo stralcio del Pob fase 2
Il ministero dell'Ambiente ha dato il via libera allo stralcio del Piano Operativo di Bonifica fase 2 dell'ex area industriale di Crotone, proposta da Eni Rewind, che riguarda in particolare la discarica ex Pertusola Sud, parte dello stabilimento ex Pertusola (Area Nord) e parte dello stabilimento ex Agricoltura. Il via libera è giunto dopo la conferenza di servizi del 26 giugno scorso. L'idea della multinazionale è quella di conferire 362mila tonnellate di rifiuti pericolosi nella discarica crotonese di proprietà di Sovreco a Columbra, e le altre 397mila tonnellate di rifiuti non pericolosi fuori dalla Calabria. Si tratta di lavori immediatamente eseguibili. "Qualora - si legge nel decreto del direttore Generale del MASE, Luca Proietti - nel corso delle operazioni di bonifica fossero rinvenuti rifiuti contenenti amianto, questi, in ragione dei ridotti quantitativi, potranno essere temporaneamente stoccate nell’impianto D15 (costruito per tale tipo di materiali) per essere successivamente conferiti, in assenza di idonei impianti sul territorio nazionale, in siti esteri autorizzati". Il ministero, però, ha posto delle prescrizioni: la Regione entro 30 giorni deve superare il PAUR - il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale - che indica il conferimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria; ENI, entro la medesima tempistica, deve procedere alla ricerca - all'estero - di siti in cui destinare i rifiuti. La comunicazione dell’avvio delle attività deve essere notificata al Ministero e agli organi interessati. Gli esiti dello scouting devono essere prodotte entro i successivi 120 giorni. La Provincia di Crotone deve certificare con relazione tecnica dell'Arpacal la corretta esecuzione e il completamento del Progetto. Sempre nelle prescrizioni del Ministero, Eni deve trasmettere annualmente - entro il mese di febbraio dell’anno successivo, a Provincia, Arpacal e MASE una relazione sull’efficacia delle tecnologie di bonifica approvate nonché sullo stato di attuazione dei lavori; i due enti, ricevuta la relazione, devono provvedere nel trimestre successivo alle attività di verifica in corso d’opera necessarie per la certificazione, comunicando gli esiti e le eventuali proposte di misure correttive. Fatte salve le prescrizioni, i lavori previsti nel Progetto devono iniziare entro il mese di ottobre 2024 e devono rispettare i tempi previsti nel cronoprogramma indicato nel Progetto. Per il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, "il provvedimento - ha dichiarato in una nota - pur dando atto che le modifiche approvate non attengono in alcun modo alla realizzazione di nuove discariche o ampliamenti ma al solo destino dei rifiuti prodotti, arreca l’ennesimo danno alla collettività". Il primo cittadino ha annunciato che "impugnerà il provvedimento innanzi al TAR della Calabria al fine di ottenerne l’annullamento". Per il commissario della bonifica, il generale Emilio Errigo, "il progetto approvato, autorizza finalmente l’avvio dei lavori e il conferimento dei rifiuti della bonifica in idonea discarica esistente ed in esercizio, (non lasciando quei rifiuti in balia degli eventi atmosferici e confinati all’aria aperta) senza prevedere la costruzione di nuove discariche in linea con il piano regionale di gestione dei rifiuti recentemente approvato".