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Operazione "Glicine", le reazioni di Occhiuto e il sindaco Voce: "Punto di svolta per Crotone"

Operazione "Glicine", le reazioni di Occhiuto e il sindaco Voce: "Punto di svolta per Crotone"

"E’ un giorno di sole che squarcia il buio della notte. Quanto sta emergendo dalle indagini della Procura Distrettuale Antimafia mette in luce un sistema che ha soffocato questa nostra città per decenni". Sono le parole del primo cittadino di Crotone, Vincenzo Voce, in merito all'operazione "Glicine", che questa mattina ha portato al fermo, tra gli altri, di Enzo Sculco, ex consigliere regionale e leader del movimento politico "I DemoKratici" di Crotone, finito agli arresti domiciliari per essere il fulcro di un sistema messo in piedi insieme ad altri esponenti politici per esercitare il controllo su appalti, assunzioni e nomine, al fine di ottenere consensi elettorali. "Siamo grati al dott. Gratteri, ai magistrati, ai Carabinieri, a quanti hanno condotto questa delicatissima indagine. Quanto avvenuto oggi - continua Voce - segna un punto di svolta per Crotone. Così come è stato un punto di svolta l’ottobre del 2020. La città con il voto delle ultime amministrative ha voluto un cambiamento. Crotone ci ha chiesto un cambiamento radicale e noi lo stiamo operando. Respingiamo tutto quello che puzza di ‘ndrangheta, di corruzione, di malaffare. Lo abbiamo fatto in questi anni, con concreti atti amministrativi, e continueremo a farlo per il futuro. Crotone intende respirare l’aria pulita della legalità. Noi ci stiamo impegnando al massimo. La coltre di buio su questa città si sta dirandando. Dopo questa giornata siamo ancora più certi che la notte sta passando".

“Ringrazio il Ros dei Carabinieri e tutte le forze dell’ordine che questa mattina hanno condotto un importante maxiblitz anti ‘ndrangheta in Calabria - afferma il presidente della Regione, Roberto Occhiuto -. Emerge un quadro preoccupante, con un’organizzazione che avrebbe messo in piedi un ‘diffuso sistema clientelare’ per la gestione di appalti pubblici. Ringrazio, in modo particolare, il procuratore Nicola Gratteri per il suo prezioso lavoro, per la sua quotidiana attività contro il malaffare, e anche perché con queste operazioni ci dà la possibilità di avere - grazie a strumenti che noi non abbiamo e dei quali può invece usufruire l’autorità giudiziaria - elementi conoscitivi utilissimi per portare avanti la nostra complessa azione di governo della Regione. Ogni livello istituzionale si deve impegnare, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per combattere le pratiche illecite e clientelari: questa battaglia non può essere relegata alla sola magistratura. Nel mio ruolo da presidente di Regione, in questo anno e mezzo, mi sono assunto le mie responsabilità politiche e amministrative, e ho lavorato per voltare pagina. In sanità ho eretto un muro tra politica, commissari e direttori generali delle Asp e delle Ao. In questi mesi i commissari e i dg - un fatto inusuale in Calabria, e non solo - hanno avuto precise indicazioni dal sottoscritto affinché scegliessero i propri collaboratori e i vertici delle Aziende in assoluta autonomia, senza ingerenze da parte della politica. Nelle assunzioni - 2.200 in sanità e 700 a tempo indeterminato in Regione - abbiamo dato chiari segnali di discontinuità: niente prove orali per limitare i condizionamenti, commissioni nominate direttamente dal Ministero, priorità ai titoli. Abbiamo premiato il merito, privilegiando la trasparenza e archiviando vecchie cattive abitudini".