«Aderisco convintamente all’appello di “Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” affinché in occasioni delle prossime elezioni amministrative a Catanzaro gli…
L'avvocato cosentino Maximiliano Granata, presidente dell'Associazione Legalità Democratica, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «In questo ore sta circolando un video su…
A Catanzaro, città senza presente e senza futuro, non serve solo un buon amministratore, ma un Sindaco con la “S” maiuscola. Un Sindaco capace di invertire un modo di considerare…
(Agenzia Vista) Milano, 10 Maggio 2021 “Diritti, dignità, reddito, cultura”. Sono le quattro parole scritte sul lungo striscione srotolato davanti al Teatro alla Scala di Milano dai lavoratori dello spettacolo della Lombardia prima dello spettacolo per la riapertura del teatro dopo l’emergenza. Il piccolo gruppo autore della protesta pacifica fa parte dello stesso coordinamento che per diverse settimane ha occupato il Piccolo Teatro Grassi. “Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo hanno paura che si tratti di una falsa ripartenza come quella del 15 giugno dell’anno scorso”, ha detto una delle lavoratrici. “Anche lì c’è stata una grande volontà di riaprire, una grande pubblicità anche degli enti grossi, ma non è stata così. Il 20 percento dei lavoratori della cultura ha lavorato fino a ottobre, ma l’80 percento è rimasto a casa. Noi vogliamo dare un messaggio: stiamo monitorando se le ripartenze saranno veramente per tutte e per tutti”. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Milano, 10 Maggio 2021 “Insieme alle Regioni, ci incontriamo costantemente con il Comitato Tecnico Scientifico e con il Governo. Se le condizioni ci sono, chiederemo se è possibile ampliare anche questo numero”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, prima di assistere al concerto del Coro e dell’Orchestra diretti dal Maestro Riccardo Chailly per la riapertura del Teatro Alla Scala di Milano. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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