Nella gara contro la capolista Palermo del 21 novembre prossimo, lo stadio Ceravolo di Catanzaro presenterà il colpo d’occhio che merita una sfida di cartello grazie alla piena agibilità della tribuna centrale. Il resoconto sull’avanzamento dello stato dei lavori, che era stato caldeggiato dalla stampa dopo le polemiche seguite ai ritardi del cronoprogramma, regala dunque una notizia che i tifosi giallorossi attendevano da tempo: saranno trascorsi più di due mesi rispetto alla data di consegna prevista per il 12 settembre, ma è inutile starci a pensare anche perché il campionato non si ferma e il Catanzaro rincorre, e ha sempre meno tempo per colmare il ritardo in classifica.
Di sicuro, l’alleanza ritrovata tra società, amministrazione comunale e Lega di serie B non può che giovare: da martedì tribuna centrale e tribuna est saranno pienamente fruibili, la parte ovest sarà completata dopo che ci si è dovuti fermare per far disputare la gara contro il Padova della scorsa settimana. E stavolta non dovrebbero esserci sorprese.
Nella penultima conferenza stampa si era detto che era meglio non accennare a nuove date, anche perché il rispetto dei tempi di consegna in Italia è tra i più bassi d’Europa. Il nuovo slittamento aveva pure generato attriti che ora sembrano appianati, ed è meglio così perché se c’è qualcosa di cui mister Mignani e la squadra non hanno bisogno in questo momento è la mancanza della concordia piena tra tutti gli attori di quella che sarebbe un’impresa sportiva forse maggiore del fatto di aver centrato i playoff per tre stagioni consecutive.



