La Regione Calabria investe 800mila euro per accompagnare oltre 10mila studenti nella scelta del proprio futuro formativo e professionale. È stata presentata oggi, 5 novembre, alla Camera di Commercio di Catanzaro, la seconda edizione del progetto Mirai, rivolto agli alunni del quarto e quinto anno delle scuole superiori.
L'iniziativa, promossa dal Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale, coinvolgerà 130 istituti scolastici calabresi durante l'anno scolastico 2026-2027.
L'obiettivo è ridurre la distanza tra scuola e mercato del lavoro, aiutando i giovani a conoscere le opportunità professionali presenti sul territorio e a scegliere con maggiore consapevolezza il percorso da intraprendere dopo il diploma.
Orientamento, psicologi e nuove competenze
Il programma prevede laboratori di orientamento, incontri con le imprese e attività dedicate alle competenze digitali, all'intelligenza artificiale e alla sostenibilità ambientale.
Tra le novità figura anche il coinvolgimento di psicologi, che affiancheranno gli studenti nell'individuazione delle proprie attitudini e aspirazioni professionali.
Particolare attenzione sarà riservata agli ITS Academy, i percorsi di formazione tecnologica superiore che rappresentano un'alternativa all'università e favoriscono il collegamento con le aziende.
Confermato inoltre il Mirai Job Game, una competizione educativa attraverso la quale i ragazzi potranno mettere alla prova le proprie competenze. Per i vincitori è previsto un viaggio di studio a Bruxelles.
L'obiettivo: offrire opportunità ai giovani calabresi
Il progetto punta anche a contrastare l'emigrazione giovanile, uno dei problemi che interessano il territorio regionale.
L'assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, ha sottolineato l'importanza di far conoscere agli studenti le possibilità di formazione e occupazione disponibili in Calabria, coinvolgendo direttamente le imprese.
La seconda edizione di Mirai amplia così la partecipazione rispetto alla fase sperimentale, con l'intento di costruire un collegamento più stretto tra istruzione, competenze richieste dalle aziende e prospettive lavorative dei giovani calabresi.




