Da un lato la difficoltà, diventata impossibilità, di sostenere costi che la crisi energetica ha fatto ulteriormente lievitare. Dall’altro, lo straordinario bottino di titoli regionali e finali nazionali che ha consigliato di percorrere con ancora maggiore convinzione una strada che, peraltro, è sempre stata battuta anche in passato.
La Pallavolo Crotone ha scelto di accantonare, non abbandonare, la serie B, sia a livello maschile che femminile, per puntare tutte le risorse sul consolidamento del settore giovanile: il vivaio ha sempre dato grandi soddisfazioni alla società presieduta da Romina Pioli, che sulla scorta dei tre titoli della passata stagione, nella quale si è laureata campione regionale femminile under 16, under 14 e under 13, portando le prime due rappresentative alle finali nazionali di Assisi ed Agropoli, ha deciso dopo molti anni di restare fuori dai tornei nazionali nei quali spera di tornare con una squadra costruita interamente in casa.
E chissà, allevare magari anche qualche talento che potrebbe far gola a società ricche e blasonate, il che significherebbe pure avere risorse per riprogrammare anche l’aspetto agonistico ad alti livelli.
Dopo una carriera da opposto giramondo che l’ha portata a giocare nella serie A spagnola, nella Ligue 1 francese e per tre anni anche a Soverato, in A2, e ad ottenere grandi soddisfazioni con la nazionale del suo Paese, a partire dalla prima, storica qualificazione alla fase finale delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, Leticia Boscacci, argentina di evidenti origini italiane, da tre anni fa parte dei quadri tecnici della società crotonese: il titolo regionale under 16 è arrivato con lei in panchina. Con la sua esperienza, è tra le figure impegnate in prima linea nel progetto appena stato avviato.
La svolta autarchica ha un aspetto indubbiamente positivo: non possono esservi dubbi sull’attaccamento alla causa di atleti nati a Crotone e dintorni. Alice Santagati, che faceva parte dell’under 16 campione regionale 2026 e Paolo Perruccio sono tra questi.



