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Ryanair, utili in calo del 15%: in Calabria meno voli per l'inverno

Ryanair, utili in calo del 15%: in Calabria meno voli per l'inverno

Ryanair chiude il primo semestre dell'esercizio finanziario con un utile netto di 2,15 miliardi di euro, in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I risultati, comunicati oggi 2 novembre, mostrano un aumento del 6% dei passeggeri, arrivati a 125,8 milioni, ma anche una riduzione del 4% delle tariffe medie, scese a circa 56 euro.

A pesare sui conti della compagnia irlandese è soprattutto l'aumento dei costi operativi, cresciuti del 10% fino a 7,69 miliardi di euro, anche per effetto del rincaro del carburante. I ricavi sono invece saliti del 3%, raggiungendo 10,08 miliardi.

In Calabria, intanto, la stagione invernale 2026-2027 presenta un quadro contrastante. Restano numerosi i collegamenti nazionali dagli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, ma sono state segnalate riduzioni di frequenze e sospensioni di alcune rotte.

A Lamezia Terme le modifiche interessano, tra le altre, le destinazioni Bologna, Pisa, Cracovia e Francoforte Hahn. A Reggio Calabria il programma invernale mantiene collegamenti con Milano, Bologna, Torino, Venezia e altre città italiane, mentre risultano sospesi diversi voli internazionali, tra cui quelli per Londra e Berlino. Anche a Crotone sono state segnalate riduzioni sulla tratta per Bologna.

Sul fronte dei prezzi, una rilevazione effettuata a settembre sulle partenze da Lamezia per novembre indicava tariffe medie di circa 21 euro per Milano Bergamo e Milano Malpensa, 29 euro per Pisa e 36 euro per Bologna. Non si tratta però di prezzi garantiti oggi: il costo effettivo dei biglietti varia in base alla data, alla disponibilità e ai servizi aggiuntivi.

Il calo delle tariffe medie comunicato da Ryanair riguarda inoltre l'intera rete della compagnia e non permette di concludere che i voli da e per la Calabria siano diventati più economici.

Per il territorio regionale, il tema resta quello della continuità dei collegamenti, particolarmente importante per studenti, lavoratori fuori sede e turismo. La sfida sarà mantenere un'offerta adeguata anche nei mesi di minore affluenza, quando la riduzione delle frequenze può rendere più complicati gli spostamenti.

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