Il carburante per gli aerei non è mai costato così tanto. A ottobre il prezzo medio in Europa ha raggiunto 4,84 dollari al gallone, il valore mensile più alto dall’inizio della crisi in Medio Oriente. Lo comunica Eurocontrol, l’organizzazione europea che coordina il traffico aereo nel continente. Rispetto a gennaio e febbraio, quando il prezzo medio era di 2,26 dollari, l’aumento è del 114%: in pratica il costo è più che raddoppiato in pochi mesi.
Superati i record di primavera
I prezzi di ottobre hanno superato anche i picchi di marzo e aprile, che fino a oggi erano i massimi dell’anno. Il 27 ottobre il prezzo ha chiuso a 4,93 dollari al gallone, il 2,1% in più rispetto a due settimane prima: la corsa quindi non si è ancora fermata.
Perché riguarda la Calabria
Per i calabresi l’aereo è spesso l’unico modo rapido per raggiungere il Nord, dove vivono e lavorano tantissimi giovani e intere famiglie. Gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone collegano la regione con Milano, Torino, Roma e con le principali città italiane ed europee. Quando il carburante, una delle voci di spesa più pesanti per le compagnie, raddoppia, il rischio è che il costo finisca sui biglietti. E in una regione dove le alternative via terra richiedono molte ore, chi parte ha meno margini per evitarlo.
Il conto si vede già sulle feste
I primi effetti si vedono già sui voli di Natale. Il Codacons, nel suo primo monitoraggio sulle tariffe delle festività, ha calcolato che con partenza il 23 o 24 dicembre e ritorno il 6 gennaio servono almeno 427 euro per un andata e ritorno Milano-Reggio Calabria, 359 da Torino a Reggio e 308 da Milano a Crotone. E secondo l’associazione, con l’avvicinarsi delle feste i prezzi saliranno ancora.




