Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Quanto "costa" una giornata di sciopero al Paese: la stima della CGIA ed il focus Calabria

Quanto "costa" una giornata di sciopero al Paese: la stima della CGIA ed il focus Calabria

Lo sciopero costituisce un diritto fondamentale garantito dall'articolo 40 della Costituzione, uno strumento centrale attraverso il quale i lavoratori manifestano le proprie rivendicazioni sociali ed economiche. Come evidenziato dall'Ufficio Studi della CGIA, l'analisi dei costi collegati a una giornata di astensione dal lavoro non nasce con l'intento di esprimere un giudizio di merito o di scalfire la legittimità della protesta, bensì di offrire un contributo conoscitivo sull'impatto che tali mobilitazioni producono sull'intero sistema socio-economico.

A sostenere l'onere economico più immediato sono gli stessi lavoratori che decidono di incrociare le braccia, i quali rinunciano a circa 1/20 dello stipendio mensile e subiscono l'impatto sulle quote di maturazione della tredicesima. Si tratta di una scelta di sacrificio personale non trascurabile, in particolare per chi percepisce retribuzioni più basse.

Il quadro nazionale: fino a un miliardo di euro di impatto complessivo

Ogni giornata di astensione generale genera ripercussioni che vanno ben oltre il solo dato del lavoro erogato. L'effetto annuncio spinge spesso molti utenti a rinunciare a spostamenti o servizi a prescindere dall'effettivo blocco dei mezzi, mentre le imprese affrontano flessioni organizzative e cali di gettito fiscale e contributivo. A questi si sommano il rinvio di prestazioni sanitarie (su un bacino medio di 2,5 milioni di interventi giornalieri erogati dal SSN), i blocchi della catena logistica nei porti e interporti, e la necessità per i genitori di richiedere permessi o sostenere spese di trasporto private.

Tuttavia, occorre distinguere tra il mancato output della singola giornata e la perdita permanente di valore aggiunto, poiché parte delle attività non svolte (visite sanitarie, trasporti merci, recuperi produttivi) viene riassorbita nei giorni successivi.

Dal punto di vista numerico, l'Ufficio Studi CGIA stima che nel 2026 l'Italia generi in media circa 6.361 milioni di euro di PIL al giorno, corrispondenti a 5.676 milioni di euro di valore aggiunto giornaliero.

• PIL giornaliero (2026): 6.361 milioni di euro

• Valore aggiunto giornaliero (2026): 5.676 milioni di euro

Prendendo in considerazione la sola assenza dei lavoratori dipendenti (ipotizzando che gli autonomi mantengano inalterata la propria produttività media), la perdita di valore aggiunto varia a seconda dell'adesione.

Adesione al 10%: perdita di 409 milioni di euro.

Adesione al 20%: perdita di 817 milioni di euro.

Adesione al 30%: perdita di 1.226 milioni di euro.

Sommando alla quota stima dell'817 milioni (al 20% di adesione) i costi indiretti e i disagi collaterali sostenuti da famiglie e imprese, il costo complessivo per il sistema Paese si attesta intorno al miliardo di euro.

Focus Mezzogiorno

Nel complesso delle regioni meridionali, la quota di valore aggiunto generata quotidianamente si attesta su 1.260,6 milioni di euro. In questa macro-area, l'incidenza delle Unità di Lavoro (ULA) dipendenti sul totale degli occupati è pari al 69,5%, una percentuale inferiore rispetto alla media nazionale (72,0%) e a quelle del Nord Ovest (73,3%) o Nord Est (73,0%). Ciò riflette una più marcata incidenza del lavoro autonomo e delle micro-attività indipendenti sul tessuto produttivo locale.

Nell'ipotesi di uno sciopero con adesione del 20% tra il personale dipendente, il Mezzogiorno registra una perdita complessiva di valore aggiunto stimata in 175,8 milioni di euro al giorno.

Il focus sulla Calabria

Analizzando nello specifico la Calabria, emerge una peculiarità strutturale nel profilo dell'occupazione regionale:

• Valore aggiunto giornaliero regionale: 102,3 milioni di euro.

• Incidenza del lavoro dipendente: 66,6% delle ULA complessive (a pari merito con il Molise, il valore più basso registrato in Italia assieme all'Umbria al 69,9% e alla Basilicata al 68,4%).

• Perdita di valore aggiunto stimata (adesione 20%): 13,7 milioni di euro al giorno.

La minor incidenza percentuale del lavoro subordinato in Calabria (66,6% contro il 74,4% della Lombardia o il 74,2% del Lazio e del Friuli-Venezia Giulia) comporta che, su una base produttiva di circa 102 milioni giornalieri, l'impatto diretto di un'astensione dei lavoratori dipendenti in termini assoluti risulti contenuto a 13,7 milioni di euro. Tuttavia, in un contesto economico fragile, i costi indiretti connessi al blocco dei trasporti, alle difficoltà nei collegamenti della filiera logistica e ai rinvii delle prestazioni sanitarie e amministrative tendono ad assumere un rilievo sociale ed economico rilevante per il territorio.

Continua a leggere

Caro carburanti, CGIA: diesel +36% in sette mesiLavoro

Caro carburanti, CGIA: diesel +36% in sette mesi

Di Giuseppe Laratta

Sette mesi di guerra tra Stati Uniti e Iran hanno avuto effetti pesanti anche sul prezzo dei carburanti. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, in questo periodo la benzina è…

Il 15 agosto sciopero dei lavoratori del commercioLavoro

Il 15 agosto sciopero dei lavoratori del commercio

Di Francesca Travierso

"Una scelta di civiltà e di equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro". Così Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Calabria spiegano la scelta di proclamare lo sciopero…