L'episodio a Orsomarso, dove il coordinatore regionale dell'associazione Gaia Odv, Francesco Corrado, ha trovato un cranio animale fissato all'inferriata della propria abitazione. Presentata denuncia ai carabinieri.
Il ritrovamento davanti all'abitazione
Un teschio di animale fissato al cancello di casa. È quanto ha trovato nella mattinata di venerdì 30 ottobre Francesco Corrado, coordinatore regionale dell'associazione ambientalista e animalista Gaia Odv, nella sua abitazione a Orsomarso, nel Tirreno cosentino.
Secondo i primi accertamenti, il cranio apparterrebbe a un cane. Un ritrovamento inquietante, interpretato dall'attivista come un gesto intimidatorio legato al proprio impegno nella difesa degli animali.
Corrado ha denunciato l'accaduto ai carabinieri, ai quali spetterà ricostruire le circostanze dell'episodio e accertare eventuali responsabilità.
La denuncia dell'animalista: «Non arretreremo»
Il coordinatore regionale di Gaia Odv ha condannato duramente quanto accaduto, sottolineando la gravità dell'utilizzo dei resti di un animale come possibile strumento di intimidazione.
«Utilizzare i resti di un animale morto come strumento di intimidazione è un atto doppiamente barbaro», ha dichiarato Corrado, evidenziando come il gesto rappresenti, a suo giudizio, un tentativo di mettere a tacere chi si occupa della tutela degli animali.
L'attivista ha ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno, affermando: «Non arretreremo di un centimetro».
L'impegno contro il randagismo
L'associazione Gaia Odv opera da tempo nella protezione degli animali, nella tutela ambientale e nel contrasto al randagismo.
Attività che comprendono la sensibilizzazione sul rispetto degli animali e l'attenzione verso situazioni di possibile abbandono o maltrattamento.
L'episodio denunciato a Orsomarso richiama l'attenzione anche sulle difficoltà che possono incontrare volontari e attivisti impegnati nella difesa del territorio e degli animali.
Accertamenti sull'episodio
Restano da chiarire la provenienza del cranio, le modalità con cui è stato collocato sul cancello e l'identità di chi avrebbe compiuto il gesto.
Al momento, non sono stati resi noti elementi che consentano di individuare i responsabili o di stabilire con certezza il movente.
La denuncia presentata ai carabinieri rappresenta il primo passaggio per fare luce su un episodio che ha suscitato preoccupazione per la sua natura e per il messaggio intimidatorio denunciato dall'attivista.
Quanto è importante garantire protezione e sostegno a chi si impegna quotidianamente nella tutela degli animali e nella lotta al randagismo?




