Torna il dibattito sull'abolizione del cambio d'orario. Tra risparmio energetico, turismo e abitudini quotidiane, ecco quali potrebbero essere gli effetti per i cittadini calabresi.
Ora legale permanente, torna il dibattito in Italia
Mantenere l'ora legale per tutti i dodici mesi dell'anno, eliminando il tradizionale passaggio all'ora solare. È questa la proposta tornata al centro del dibattito nazionale, a pochi giorni dal cambio d'orario avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre.
L'ipotesi punta a evitare il doppio spostamento delle lancette, previsto attualmente a marzo e ottobre, e a sfruttare maggiormente le ore di luce naturale nel pomeriggio.
La questione interessa anche la Calabria, dove un'eventuale modifica potrebbe incidere sulle abitudini quotidiane, sulle attività economiche e sull'organizzazione delle giornate durante i mesi invernali.
Al momento, tuttavia, non è stata approvata alcuna modifica definitiva: il ritorno all'ora solare resta quindi in vigore secondo le regole attuali.
Più luce nel pomeriggio, ma albe più tardive
Con l'ora legale permanente, durante l'inverno il sole sorgerebbe e tramonterebbe un'ora più tardi rispetto agli orari attuali.
Per esempio, a Catanzaro, nelle giornate più corte di dicembre, il tramonto avviene indicativamente intorno alle 16:35 con l'ora solare. Mantenendo l'ora legale, si sposterebbe intorno alle 17:35.
Un cambiamento che permetterebbe di avere più luce naturale nel tardo pomeriggio, favorendo passeggiate, attività sportive e spostamenti dopo il lavoro.
Di contro, il sole sorgerebbe più tardi: in alcune giornate invernali, studenti e lavoratori inizierebbero le proprie attività quando fuori è ancora buio.
È proprio questo uno degli aspetti più discussi della proposta.
Bollette e consumi: si risparmierebbe davvero?
Uno degli argomenti a favore dell'ora legale permanente riguarda il possibile risparmio energetico.
Avere più luce naturale nel pomeriggio potrebbe ridurre, in determinate fasce orarie, la necessità di utilizzare l'illuminazione artificiale nelle abitazioni e nelle attività commerciali.
Secondo le rilevazioni diffuse negli anni da Terna, l'adozione dell'ora legale nel periodo primaverile ed estivo consente già di ottenere risparmi sui consumi elettrici nazionali.
Tuttavia, questi risultati non possono essere automaticamente estesi all'intero anno.
Durante l'inverno, infatti, la maggiore oscurità nelle prime ore del mattino potrebbe compensare parte dei benefici ottenuti nel pomeriggio.
Anche per la Calabria, dunque, sarebbe necessario uno studio specifico per stabilire se e quanto l'ora legale permanente permetterebbe di ridurre i consumi.
Turismo e commercio, le possibili opportunità per la Calabria
Un'ora di luce in più nel tardo pomeriggio potrebbe avere effetti anche sulle attività economiche legate al tempo libero.
La Calabria dispone di un patrimonio naturale e culturale che comprende borghi storici, lungomari, parchi e località turistiche frequentate anche al di fuori della stagione estiva.
Tramonti più tardivi potrebbero favorire alcune attività all'aperto e offrire maggiori opportunità a esercizi commerciali, strutture ricettive e operatori turistici.
Si tratta, però, di possibili benefici e non di risultati già dimostrati: le ricadute economiche dipenderebbero dalle abitudini dei cittadini, dall'andamento dei flussi turistici e dalle caratteristiche delle singole località.
Salute e ritmi biologici: cosa dicono gli esperti
Il dibattito non riguarda soltanto l'economia.
Il cambio dell'ora può influenzare temporaneamente il sonno e i ritmi quotidiani, soprattutto nelle persone più sensibili alle variazioni degli orari.
Eliminare lo spostamento delle lancette eviterebbe questi adattamenti stagionali, ma la scelta tra ora legale e ora solare permanente presenta implicazioni diverse.
Diversi esperti di medicina del sonno sottolineano infatti che l'ora solare risulta generalmente più vicina ai ritmi biologici naturali, perché favorisce l'esposizione alla luce nelle prime ore della giornata.
La maggiore luminosità mattutina contribuisce alla regolazione del ciclo sonno-veglia, particolarmente importante per bambini e adolescenti.
Per questo motivo, la valutazione dell'ora legale permanente richiede di considerare anche gli effetti sulla salute e non soltanto quelli sui consumi energetici.
Una decisione che riguarda tutta l'Europa
L'eventuale abolizione del cambio stagionale dell'ora coinvolge anche le istituzioni europee.
Nel 2019 il Parlamento europeo si era espresso a favore della fine del doppio cambio annuale, ma il percorso legislativo non è stato completato e la questione è rimasta irrisolta.
Un'eventuale decisione italiana dovrebbe quindi tenere conto anche del quadro europeo e della necessità di coordinare gli orari tra gli Stati membri.
Per il momento, i cittadini calabresi continueranno a spostare le lancette due volte l'anno, in attesa di possibili sviluppi.
Preferireste mantenere l'ora legale tutto l'anno, con più luce nel pomeriggio, oppure conservare l'ora solare in inverno per avere mattine più luminose?




